Ieri sera è venuto da me un amico che aveva bisogno urgente di una connessione internet. A casa non l’ha perché ha appena traslocato e Telecom è partita con una richiesta assurda che spera di poter limare.
Lui lavora per una grossa azienda del suo settore (la prima o la seconda in Italia), ed è a capo di un intero settore, sia per l’aspetto produttivo (con cinque stabilimenti) che commerciale (con diverso personale sul territorio). I clienti sono all’80% enti pubblici ed al 20% stutture private di discrete dimensioni.
È una persona che percorre qualcosa come 200mila kilometri l’anno e passa almeno il 70% del tempo fuori dalla sede (dove comuque ha ufficio privato e segretaria). Tanto per dire la casa è a 200 km dall’ufficio e spesso potrebbe telelavorare con risparmio di tempo e carburante per l’azienda.
Ovviamente l’azienda l’ha dotato di cellulare e di portatile per poter comunicare con la sede, con la rete vendita, con i clienti.
Ecco, ieri sera non poteva scaricare la posta perché Outlook Express è stato configurato per operare su un server 192.168.*.* e quindi ha dovuto ripiegare sul client web. È assurdo che non possa usare da ovunque il client di posta, ma ancora più assurdo che l’azienda non l’abbia fornito di una connessione ad internet ovunque si trovasse, oggi TIM a 50 Euro al mese da traffico illimitato e modem UMTS (e penso che anche gli altri operatori abbiano qualcosa di analogo), il minimo indispensabile per un dirigente che lavora on the road.