Pane al pane, Prodi al Prodi.

Quando la natura dotò i fratelli della famiglia Prodi di chiarezza evidentemente non la spartì in modo uguale a tutti e tre.

A differenza del nostro Presidente del Consiglio i fratelli hanno un carattere espositivo molto più diretto.

Vittorio Prodi, parlamentare europeo, sulla ricerca finanziata dalla Comunità Europea fu molto chiaro.

Franco Prodi, direttore dell’ISAC/CNR, è ancora più chiaro parlando della conferenza sul clima realizzata dal governo di suo fratello:

Al Signor Ministro dell’Università e della Ricerca
Signor Ministro,

i Sottoscritti sono tutti i Professori Ordinari del Settore Scientifico Disciplinare FIS/06, FISICA DELLA TERRA, DEL MEZZO CIRCUMTERRESTRE E DEL CLIMA.
Siamo venuti a conoscenza dagli organi di stampa che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha convocato una Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici.
Essendo il Clima il tema specifico della conferenza ci si chiede come sia possibile che nessuno fra i sottoscritti abbia partecipato ad alcuna fase preparatoria, di gestazione e formulazione del programma della conferenza. Probabilmente, il Ministero, di cui Ella è il responsabile, non è stato consultato dal dicastero in questione, forse a timore che qualche dissenso da parte dei Suoi esperti potesse turbare il dichiarato presupposto della Conferenza: che cambiamenti climatici irreversibili siano già discernibili e certi. In caso contrario, ci si chiede di quali esperti il nostro Ministero si sia avvalso in modo da poter valutare, con i criteri oggettivi che Ella tanto giustamente propugna, sia a livello nazionale che internazionale, le credenziali scientifiche che essi vantano a giustificazione della nostra esclusione. Ciò anche per evitare gli incresciosi episodi di cui sono macchiati precedenti Governi per alcune nomine ai vertici di Enti di Ricerca.
Per quello che ci riguarda Le comunichiamo che noi disconosciamo qualunque valore scientifico alla conferenza in oggetto, così come faremmo per qualunque altra iniziativa che non presupponesse un vaglio anonimo, fatto da “pari”, dei risultati presentati.
Sicuri come siamo che qualsiasi verità scientifica è quella che sopravvive ai Governi, ai clamori degli organi d’informazione, alle vanità dei singoli e ai preconcetti della
moltitudine, confidiamo che Ella, come responsabile politico dei nostri Saperi e della loro diffusione tra le future generazioni, voglia rendere noto ai suoi illustri Colleghi del Governo il dissenso qui manifestato.
Visto tuttavia il clamore nazionale, e ahinoi internazionale, che tale Conferenza ha
suscitato, ci riserviamo di far pervenire il nostro dissenso ai nostri Colleghi e tramite gli organi di stampa ai cittadini dei quali si sono, così generosamente, usate le finanze.

Franco Prodi (decano)
Paolo Gasparini
Arnaldo Longhetto
Domenico Patella
Renato Santangelo
Antonio Speranza
Alfonso Sutera
Paolo Trivero
Umberto Villante
Guido Visconti

(Via Realismo Energetico)

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