Par condicio.

Non arrivo a chiedere che i cristiani nei Paesi islamici possano godere della stessa libertà di culto che viene garantita ai musulmani in Italia, penso che sarebbe pretendere troppo.

Però almeno la par condicio sul nostro territorio sì!

Calderoli, con una trovata delle sue, propone un bel porcello day da svolgersi sul terreno che il Comune di Bologna ha intenzione di concedere in permuta (non so di cosa) per la costruzione di una moschea e di un centro di cultura islamica.

Sappiamo tutti che Calderoli è un provocatore ed il sistema migliore di trattare i provocatori e non ascoltarli. Invece ovviamente (perché i giornali ci campano) gli si da tanto bello spazio.

E così ci troviamo a rispolverare il precedente, la famosa maglietta offensiva per l’Islam perché conteneva una vignetta contro Maometto. Calderoli fu costretto alle dimissioni per questo. Invece lo stesso Comune di Bologna come anche il Ministro Melandri non si sono premurati molto per aver patrocinato una mostra (per fortuna annullata) estremamente offensiva, per non dire blasfema (anche se un magistrato ha ritenuto di dover specificare che la Madonna non è Dio e dunque non c’era vilipendio – ma neppure Maometto è Dio), nei confronti dei cristiani.

L’UCOII specifica che il maiale i musulmani non lo mangiano, proprio come gli ebrei, ma se l’animale passeggia su un terreno non fa nessuna differenza. Allora dove sta il problema se il vicepresidente del Senato passeggia con il suo porcello?

Storace parteciperà ad una manifestazione sabato con una doppia finalità: imporre l’autorizzazione del Viminale per la costruizione e l’obbligo di uso della lingua italiana. Sulla prima sono parzialmente favorevole, del resto anche per le parrocchie c’è l’obbligo di comunicazione al Ministero dell’Interno per ogni modifica in virtù del Concordato. Sulla seconda invece sono fermamente contrario, perché ci sono anche le messe in altre lingue per le comunità di singoli Paesi.

Per concludere il ministro Ferrero se ne è uscito con una battuta infelice dicendo:

Colgo l’occasione per scusarmi, anche a nome di tutti gli italiani che si ritengono civili.

Come dire che chi non la pensa come lui è un incivile. Promuove la legge sulla libertà religiosa ma manda in fumo la libertà di pensiero. In ogni caso Ferrero non si era mai premurato in precedenza di scusarsi con i cristiani, né per il caso di Bologna, né per quello di Venezia (contestato anche dagli evangelici e non solo dai cattolici), né per quello di Milano. Perché?

2 commenti su “Par condicio.”

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