Vaffa…, dai!

Oggi è il V-day che Beppe Grillo ha promosso per sparegere in giro banchetti per la raccolta di firme per una proposta di legge popolare in 3 punti.

1 – Vietare a coloro che sono stati condannati con sentenza passata in giudicato di sedere in Parlamento.

Sono contrario. Se una persona non ha perso i diritti civili non può perdere neppure l’eleggibilità. O gli si vieta tutto o nulla.

2 – Vietare la possibilità di andare in Parlamento per più di due legislature.

Sono contrario. Se una persona è valida perché non dovrebbe? E comunque se oggi entrasse in vigore questa norma ci troveremmo alle prossime elezioni con un’assemblea nuova all’80-90% che impiegherebbe una legislatura per capire i meccanismi della democrazia rappresentativa.

3 – Obbligare alla scelta dei candidati il singolo elettore e non alla scelta dall’alto.

Potrei essere non contrario, ma prima comunque vorrei sapere come vengono formate le liste.

Condivido molto più i temi del prossimo referendum elettorale.

In ogni caso preferivo Grillo quando faceva il comico ben più che quando fa il politicante apartitico.

Tanti anni fa ad una festa dell’Unità (peccato di gioventù) raccontò questa insulso indovinello che ancora ricordo:

Come si fa a far dire elefante ad uno struzzo?
Lo si spaventa perché metta la testa sotto la sabbia e poi gli si mettono attorno tante coche e tante sprite. Quando tira fuori la testa dice: e-le-fante?

Ecco, questo mi aspetto da Grillo.

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