Per chi non sa cosa siano le Winx rispondo che non è un nuovo sistema operativo coprodotto da Microsoft ed Apple ma un cartone animato.
Io penso che le Winx siano il brodo di cultura in cui crescono gli atteggiamenti come quelli delle cugine Cappa, quelle che si sono prodotte un fotomontaggio con la cugina assassinata per andare in televisione. Le loro sono storie in cui sotto una patina superficialissima di buoni sentimenti si descrive un mondo adolescenziale che ruota solo intorno alle pettinature, ai ragazzi nel senso di fidanzati potenziali, alle pettinature, i fisici magrissimi e i vestiti da fighetti di provincia. In un paese in cui il modello prevalente è Corona, le Winx sembrano innocue: in realtà sono solo il gradino precedente.Da qui a invocare censure, Moigi, e fesserie simili ce ne corre: dico solamente che nel naufragio morale della nazione sono pochi quelli che possono scagliare la prima pietra.
Le censura non la chiedo, ma che simili porcherie vadano in onda grazie anche al mio canone mi disturba notevolmente. Sarebbe ora che la RAI distinguesse le gestioni evidenziando all’inizio di ogni programma ciò che deriva dal canone (e magari senza interruzioni pubblicitarie) e ciò che invece viene pagato con gli introiti degli inserzionisti. E sui primi sia possibile da parte degli abbonati esprimersi direttamente, magari tramite il sito con il codice abbonato.
Ma forse ancora più assurdo è che queste storie di fate, maghe, streghe et similia vengano pubblicate tranquillamente da una rivista come il Giornalino che è pubblicato da una casa editrice cattolica. Andando però a vedere che l’11 Febbraio ’97 la San Paolo fu commissariata dal Papa la cosa sorprende meno.
Per quanto riguarda casa mia le Winx non si guardano in TV (abbiamo anche la fortuna che Rai2 si veda male) ed evitiamo di comprare il Giornalino (anche se qualche volta una copia arriva e per la quale facciamo notare metodicamente al parroco l’incongruenza). Nessun gadget inerente e nessuna delle due figlie depresse per non poterle avere. Ci vuole poco, volendo, a distogliere lo sguardo dal nulla di certe trasmissioni, basta proporre qualcosa.
(Via Mantellini)