Scaricabarile.

Il fatto: uno psichiatra denuncia il proprio paziente pedofilo.

Secondo me la denuncia viola il segreto professionale, fatto gravissimo che mina il rapporto di fiducia di qualsiasi paziente con qualsiasi medico.

Se non esiste più l’inviolabilità del segreto dove sta ora il limite? Qualunque medico potrebbe dire in giro qualunque cosa per il bene del paziente o di terzi. E questo è male.

Il compito del medico è curare il proprio paziente, aiutarlo ad uscire dalla sua patologia ed una volta rinsavito incitarlo a costituirsi.

Questo medico secondo me ha scelto la scorciatoia. Evitando di aiutare il paziente, evitando di mettere in dubbio se stesso, mettendo in dubbio tutta la sua categoria.

Ed infine, se il segreto professionale non è più tassativo potrà capitare che un medico che decida di mantenerlo venga accusato per il concorso nel reato del suo paziente?

6 commenti su “Scaricabarile.”

  1. Credo che qualsiasi norma deontologica, finanche legge, debba essere sottoposta al vaglio del semplice, banale, buon senso.

    Se tu fossi un medico, uno psichiatria o un prete ed uno venisse da te e confessasse dieci omicidi che faresti? Dieci ave marie, vai sei perdonato?

  2. Stefano ha perfettamente ragione. Chi decide quando si può infrangere il segreto professionale? Ogni terapeuta decide liberamente? Minando un rapporto così delicato il malato avrà paura di parlare e la psicoterapia va a farsi benedire! E tutti coloro che non si faranno, per questo, curare e compiranno azioni violente che una terapia avrebbe evitato? Il segreto, professionale o di confessionale è segreto e non va MAI violato. Gilgamesh

  3. DOMIZIANO GALIA: Non sono in accordo con te ma darei la vita… Voltaire aveva ragione, ma come tu dici qualsiasi norma deve essere “sottoposta al vaglio del semplice, banale, buon senso”. Allora mi sento autorizzato a dire che sei un vero cretino non ne dici una giusta. Perché non fai silenzio?

  4. Il segreto professionale non è un dogma. Questo potrebbe essere un caso da manuale nel quale si può superare. Ne ho scritto sul mio blog giowind.eu

  5. I pedofili sono da mettere ai lavori forzati a vita,con castrazione chimica e inculatio preventiva come minimo da parte del legislatore,sia che siano stipendiati dal vaticano,dalla mafia,da altri,liberi professionisti o disoccupati.
    Per il loro bene lo psichiatra li deve denunciare,mentre per non farli peccare piu’ il genitore dei bimbi stuprati,sconvolti od uccisi,applica la legge del taglione.
    Basta col silenzio che equivale a tacito assenso e premio.

  6. ma immagini cosa si deve provare nel sentire a ogni seduta il modo in cui un uomo distrugge la vita a ben quattro piccini? (e non solo, è risaputo che gli atti di violenza sessuale passano da chi li ha subiti a figli nipoti e altri bambini, i primi pedofili sono quelli che hanno subito violenze da piccini)
    come si fa a dire che ha fatto male a denunciarlo? certo la notizia non sarebbe mai dovuta finire su tutti i giornali, questo è stato grave… qualcosa cambierà ma apprezzo il buon senso di uno psichiatra ‘umano’ che mette a rischio se e il suo posto pur di salvare altri. Siamo troppo abituati a immaginare questi come fatti esterni a noi, e reagiamo egoisticamente affermando che non doveva dir nulla e continuare la terapia, ma non so quanti di noi effettivamente l’avrebbero fatto, umanamente parlando.
    .sandri.

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