Non volendo scrivere un post di modesti auguri e così, forte dell’esperienza maturata nottetempo, vi racconto quanto segue pensando che non tutti lo conoscono.
In Romagna il giorno di capodanno c’è l’usanza che i bambini (tassativamente solo i maschi) eventualmente accompagnati dal padre (tassativamente non la madre) vanno presso parenti, amici e conoscenti ad augurare il buon anno. Chi lo riceve fa una donazione monetaria in segno di riconoscenza oltre eventualmente a dolcetti che comunque sono facoltativi. Per prassi gli importi sono generalmente decrescenti in base alla tempestività (al primo si danno più soldi che ai seguenti), in subordine c’è anche chi preferisce omaggiare maggiormente i più giovani auguranti.
Le donne invece non possono presentarsi alla porta di altre case. Oramai è qualcosa di passato ma ci sono famiglie dove ancora questa norma è tassativa.
La mia teoria è quantomai semplice: se tutti si muovono di casa per fare gli auguri nessuno sarebbe rimasto a casa a ricevere i medesimi auguri. E visto che le donne conoscono meglio la propria casa rispetto ai mariti è meglio che stiano loro a casa in caso di necessità.
Ho raccontato questo perché è un’usanza che non ha corrispondenze in Trentino, Umbria, Lombardia e Puglia (secondo il mio sondaggio notturno) mentre in Romania esiste la medesima usanza.
Da altre parti c’è questo costume?
In ogni caso Buon Anno Domini 2008 a tutti i miei lettori.