Ora facciamo presto.

Il governo è caduto, 161 a 151 il risultato politico finale.

Già questa sera Prodi si è dimesso. Devo rendergli merito di aver combattuto fino in fondo. Non come un leone ferito ma come un combattente.

Sì, concedo a Prodi l’onore delle armi.

Domani Napolitano inizierà le consultazioni a partire, come di consueto, dai presidenti dei due rami del Parlamento.

Poi toccherà ai gruppi politici ed a parte Veltroni e Dini tutti gli altri paiono favorevoli al voto. Fassino pensa ancora di poter fare la nuova legge elettorare prima del voto. Onestamente ritengo sia una chimera. Scrivere la legge, approvarla, farla entrare in vigore prima dell’inizio del conto alla rovescia con la presentazione delle liste allungherebbe e non di poco i tempi di sede vacante in un Paese che ha bisogno di un governo che governi.

Fino ad aprile 2006 ci siamo trovati con 2 anni di campagna elettorare ininterrotta con i media (quelli accusati anche oggi dal Papa) che hanno creato la profonda spaccatura che oggi ha raggiunto la sua massima profondità.

La mia speranza ora è che facciano presto, che non ci troviamo in questo tempo con una lacerazione ancora più grave.

Elezioni subito, con questa legge, anche se ho firmato per il referendum non c’è tempo per aspettarlo.

Con tutto il cuore lo spero, per il bene dell’Italia, ora facciamo presto!

1 commento su “Ora facciamo presto.”

  1. Le elezioni sono necessarie. Gli italiani devono esprimere il loro pensiero, senza che ci sia la possibilità per le forze politiche, di mettere in atto un teatrino che cerchi di ingannarli ancora. Già mi vedo un governo tecnico che elargisce soldi e favori per acquistare i consensi di uno o l’altro. Occorre che gli italiani decidano in base a quello che hanno visto finora.

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