Fincipit.

Ce li avevo li da parte, non sapendo se eio intendesse pubblicarne ancora li scrivo qui, così la giornata mi appare meno opaca. E così non me li perdo nelle note del cellulare e li condivido con voi (vorrete mica che li sorbisca tutti io!).

Penso che un sogno così non ritorni mai più
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu
E tutti mi scambiavano per il Grande Puffo

Alla fiera dell’est
Per due soldi
Un topolino
Mio padre comprò.
Ma la mamma non volle saperne di farlo entrare in casa.

La gente della notte fa lavori strani
Alcuni usuranti, altri illegali.

Il carretto passava e qull’uomo gridava:”Pelati,
sono Cesare Ragazzi ed ho in testa la mia idea meravigliosa!”

Ho visto in uomo che moriva per amore
Meno male che ho fatto la vaccinazione.

Lisa dagli occhi blu,
Confessa che usi le lenti colorate!

Dammi una lametta
Che mi taglio la barba.

Era una notte buia e tempestosa e Dio disse: “Sia la luce.”

Quel ramo del lago di Como si seccò e venne tagliato.

Vorrei, vorrei…
-Intanto che ci pensa chiedo al prossimo.

1 commento su “Fincipit.”

  1. Grazie mille, carissimo, nel prossimo post la citeremo sicuramente 😉 (se ha altre idee, faccia sapere, eh)

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