Veltroni dixit:
io mi prendo qui, davanti a voi, un impegno: un’impresa in un giorno, perchè la mia ossessione è quella di fare di questo Paese un Paese semplice.
Ha ragione Capezzone quando dice che questo era già nel suo programma.
Veltroni dice che per poter aprire l’azienda basta rispettare la 626 ed io giorno dopo iniziare l’attività.
Quindi è da intendere che io posso attivare l’attività violando:
- le norme ambientali? (Attualmente per poter iniziare è necessario presentare l’autorizzazione allo scarico in fognatura, dopo potrò buttare tutto dove voglio)
- le norme urbanistiche? (Attualmente c’è bisogno di presentare l’agibilità e la destinazione d’uso, dopo potrò aprire qualunque cosa in qualunque posto)
- le norme antimafia? (Apro riciclando denaro sporco, poi ci penseremo)
- la tutela dei consumatori? (apro, vendo porcherie e chiudo prima che i clienti inizino a chiedere la riparazione in garanzia tanto in un giorno apro un’altra azienda e ricomincio da capo)
Un mese, come prevede la normativa attuale, è certamente troppo soprattutto se un’azienda già esistente (dunque già in regola con l’antimafia) si trasferisce in un locale già a norma (dunque già in regola con norme ambientali ed urbanistiche). Ma attenzione a diventare troppo frettolosi perché si passa all’estremo opposto.
Ma forse in politichese Veltroni diceva che si può far nascere l’azienda in un giorno (cosa che peraltro è fattibile anche oggi) ma renderla operativa è un altro discorso, per quello continueranno a servire mesi e mesi. E chi non mi crede provi ad ottenere un certificato prevenzione incendi per capire cosa intendo. Anche mio cugino (con una sola G) non mi credeva e l’ha sperimentato sulla sua pelle.
Ecco Uolter, spiega bene cosa intenti per "un’impresa in un giorno". E spiega anche come intendi assicurare non solo i lavoratori soggetti alla 626 ma anche tutte le altre persone. Anche perché è facile lavorare di autodichiarazioni salvo poi omettere i controlli ed accusare le azienda di mancata autorizzazione in caso di incidente.