Enelgas, fornitore nel mercato libero del gas con cui ho il contratto sia in azienda che a casa, ha pensato bene di realizzare una soluzione diversa dalla classica lettura (che peraltro pensavo competesse al proprietario del contatore/fornitore materiale del gas) a domicilio e l’autolettura volontaria dell’utente. Anche perché quando l’ho fatta l’autolettura volontaria me l’hanno brutalmente bocciata.
Detto tutto questo vengo al dunque.
Giovedì mi chima un’operatrice di EnelGas chiedendomi la lettura del contatore di casa, come se fossi superman che riesco a leggere dei numeri alti 1 centimetro dentro una cassetta di metallo a 2 kilometri di distanza. Così la invito a richiamare l’indomani ripromettendomi di fare la lettura ed annotarmela.
Ovviamente venerdì mi ero già dimenticato tutto, poco importa, richiameranno altrimenti vengono loro a leggersi i contatori. Quindi assicurando che la lettura sarebbe stata fatta nel fine settimana chiedo che chiamino lunedì (oggi).
La lettura viene fatta venerdì sera, sabato mattina chiamano per chiedere la lettura, ed in aggiunta vogliono sapere anche numero di matricola del contatore e numero del contratto (tutte cose non chieste in precedenza). E tutto questa volta per l’azienda!
Oggi chiamano, verifico l’indirizzo, è per quello di casa. Aiuto! Do la lettura, non il resto perché non ho recuperato anche quei dati da casa.
Richiamano, è per quello qui, fornisco i dati e via. Svelato l’arcano, avevano bisogno di entrambe le letture.
Ho concluso che la prossima volta mandano i loro omarini a leggere il contatore, poi quando ne ho voglia controllo io che operino bene e se proprio sono in vena fornisco io la lettura quando lo ritengo comodo io e non quando ritengono di rompere le scatole loro.