Ieri ascoltavo per radio la pubblicità del Master in Comunicazione e Marketing (quello della mela per intenderci).
Ovviamente per radio non facevano vedere la mela ma il tutto si svolge in un colloquio di assunzione.
Il candidato inizia a snocciolare delle emerite fandonie (avrebbe creato il teletrasporto, sarebbe stato due volte sulla Luna, ecc.) finché non dice che ha frequentato quel master, a quel punto l’intervistatore si dimostra interessato ad approfondire il discorso.
A colpo d’orecchio mi è venuto da pensare che in quel master non insegnano a lavorare ma solo a spararle grosse.
Ecco, che gli uomini di marketing abbiamo come compito quello di raccontarle più grandi di quello che sono in realtà (un po’ come i pescatori) si sapeva, ma dirlo così spoduratamente in una pubblicità che mira a farti diventare uomo di marketing mi pare eccessivo.