Approfitto di questo magnifico post per raccontare un fatto semplice.
Ieri sono stato con i figli alla pista di pattinaggio (che si chiama appunto Up & Down) e per caso ci siamo trovati come spettatori del campionato regionale di pattinaggio a rotelle.
Fra l’altro mi sembrava di averlo già detto ma non trovo il relativo post: un parente neppure troppo remoto, figlio dei gestori della pista, è diventato campione del mondo di specialità l’anno scorso in Australia.
Comunque ci siamo messi a guardare le gare ed ecco che fra le atlete (tutte di livello regionale, non eccessivamente eccelse anche se comunque ben oltre le mie capacità) spunta una ragazzina Down.
Con la sua base musicale, con il suo costume, con i suoi pattini ai piedi fa il suo numero.
Riceve, giustamente, un’ovazione del pubblico per l’impegno, ben oltre alle altre partecipanti.
Riceve, giustamente, una votazione modesta dai giudici.
Probabilmente era già conosciuta nel circuito delle gare regionali, ma nessuno si è scandalizzato della sua presenza, della sua partecipazione, dell’applauso o del voto ricevuti.
Questo per me è non discriminare nessuno e valorizzare tutti. Invece oggi si tende a sopprimere i diversi ed a scandalizzarsi quando vengono trattati come tutti gli altri.
Tnxs Stefano, bella la testimonianza.
ciao, Abr