Il 14 luglio, 3 giorni fa, è nata RAI4 (se ne sentiva proprio la mancanza) in modo da far confusione con Rete4.

È stata presentata per il digitale terrestre, un po’ come Boing per mediaset. A differenza di Boing però che si trova solo sul DTT, RAI4 si trova anche free-to-air sul satellite.

Dal comunicato stampa RAI si viene a sapere che RAI4 è indirizzata ad un pubblico giovane, che naviga su internet, sensibile alle suggestioni della moderna comunicazione.

Un pubblico che naviga così tanto su internet che a 3 giorni dal lancio ancora nella home page della RAI non compare alcun riferimento a RAI4 e che con una ricerca per RAI4 restituisce solo il link al comunicato stampa.

Neppure il sito dedicato esiste ancora (mentre c’è per RAI1, RAI2, RAI3, RAIgulp, ecc.) a differenza del sottopancia scorrevole che da giorni e giorni ci stressa su RAIgulp (almeno io l’ho trovato sempre e solo lì, ma la RAI non la seguo molto).

L’affermazione poi sulla sensibilità alle suggestioni mi da molto l’idea di Ulisse attratto dalle sirene. Una TV per l’oblio.

Dunque non trovo affatto corrispondenza tra le dichiarazioni e la realtà dei fatti.

Concordo poi con Mantellini che fa notare come in Romagna sul DTT RAI4 non sia visibile, come tutto il resto della RAI. E considerando che la RAI tende a risparmiare sui diritti di trasmissione sul satellite sarà quasi sempre scrambled.

Detto questo mi sa che il nome RAI4 sia dovuto al fatto che la guarderanno solo 4 gatti.