Gustavo.

Non più tardi di qualche giorno fa Michael Moore si rallegrava dell’uragano Gustav definendolo come l’esistenza di Dio (che punisce i repubblicani nei giorni della loro convention).

Nei fatti però l’uragano, o meglio la sua gestione da parte dei repubblicani (dal presidente in carica, al governatore della Louisiana fino al candidato presidente McCain), l’ha fatto diventare proprio un arma a favore del candidato dell’elefantino.

Un’ottima coordinazione dei piani di emergenza unita ad una efficacie comunicazione ha trasformato un problema in una risorsa.

Oggi McCain ha sostituito la sua home page con una pagina di richiesta di aiuto per le popolazioni colpite dall’evento naturale trasformando nei fatti il suo slogan Country First (Prima il Paese).

Ed anche la Convention repubblicana in questo modo ha perso la spettacolarità a tutto vantaggio della sostanza, in netto contrasto con quella obamiana.

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