Finanziamenti no grazie!

Periodo di crisi per le finanziarie e periodo di crisi per la vendita di automobili.
E io cosa decido di fare?
Acquistare un’automobile nuova tramite finanziamento. Un pazzo!
E qui inizia l’odissea.
Avevo visto le condizioni che mi offriva il concessionario per il finanziamento con la finanziaria Finconsumo (Santander) e 2 giorni prima di andare a firmare decido di guardare su internet.
Mi imbatto in prestitionline.it e decido di fare una richiesta alla Credi Agile (Santander) per vedere le loro condizioni.
Nella mia ignoranza pensavo di chiedere una sorta di prospetto del tipo “si con queste caratteristiche il finanziamento te lo possiamo dare”.
Nel frattempo vado dal concessionario, firmo per l’auto, faccio vedere il prospetto che avevo fatto su internet, discutiamo un po’ e lo stesso concessionario mi propone dei tassi molto simili. Perfetto.
Compiliamo tutti i foglio, faccio 2000 firme, allego la copia della mia ultima dichiarazione dei redditi, copia patente, codice fiscale etc etc.
Torno a casa bello contento e mi metto in attesa.
3 giorni dopo mi telefona il concessionario chiedendomi se ho richiesto altri finanziamenti.
Io candidamente rispondo di no e mi faccio richiamare dal responsabile per la zona della finanziaria Finconsumo.
Parlando mi dice che vede una richiesta di finanziamento fatta online e che, per ragioni ancora a me sconosciute, non può fare andare avanti la pratica per la concomitanza delle due richieste (mi e’ stato sempre insegnato che chiedere è lecito… probabilmente nel caso delle finanziarie questo non ha valore).
Mi avverte che la pratica verrà rifiutata amenoché non mi presenti dal concessionario con un garante e non faccia l’assicurazione sul finanziamento (cosa che avevo escluso inizialmente perché era inutile per la mia tipologia di cliente).
Dopo una serata di nervosismo trovo una persona a cui basta la mia parola che viene con me dal concessionario (nds: avevo chiesto se era possibile spedire i documenti ai miei genitori che stanno a 300 km visto che mi sembrava una cosa assurda fargli fare 600 km per apporre una firma. Nada, loro non fanno niente per posta).
Pensavo che dopo anni di studio e di lavoro di poter essere autono, invece serviva la firma del “genitore”, un po’ come per le giustificazioni a scuola: umiliante. Poi qualcuno parla dei “bamboccioni” che stanno a casa con mamma e papà.
Ricompiliamo una marea di fogli e resto in attesa.
Dopo altri 2 giorni mi ritelefona il concessionario dicendo che la pratica la mandano avanti SOLO se lascio un anticipo sulla stessa e finanzio una parte.
Innervosito fortemente ritorno al concessionario per la 4a volta, lascio un assegno da 3600 euro.
Attendo un po’ meno fiducioso (ma mi dico: hanno la mia firma, la firma di un garante che ha un reddito anche più alto del mio fisso, un anticipo consistente e pure l’assicurazione… questa volta andiamo tranquilli).
Nel frattempo la prima finanziaria online mi risponde che per i criteri che gli ho comunicato non possono concedermi il prestito. Poco male. È un prestito che non ho mai chiesto, almeno non formalmente!
Chiedo i motivi ma scopro che è possibile fare online una richiesta di finanziamento ma non è possibile sapere il motivo del rifiuto nella stessa maniera (se uno volesse con codice fiscale e indirizzo potrebbe chiedere in una mattinata 100 finanziamenti per conto altrettante persone prese dall’elenco del telefono o da qualsiasi lista pubblica, per esempio una lista di un concorso).
Chiedo quindi di avere per iscritto il motivo del rifiuto.
Mi arriverà alcuni giorni dopo scritto in un modo da non consentirmi di capire il perché dello stesso (mi è stato indicato il punteggio che mi hanno assegnato alla centrale rischi ma non c’era una legenda per capire perché ho quel punteggio, probabilmente loro possono sapere tutto di me… anche cose che io non posso sapere!).
Passano altri 4 giorni e, molto innervosito, mi faccio dare dal concessionario il numero della filiale della Finconsumo che gestisce la mia pratica.
La telefonata inizia in modo alquanto assurdo “buongiorno sono il Sig. XXXXX, ah si buongiorno Sig. YYYYY. Le ho detto che sono il Sig. XXXXXX. Ah mi scusi dalla voce avrei detto che era il Sig. YYYYYY” Ma ci sei o ci fai?).
Chiedo di parlare con il responsabile della mia pratica e mi viene risposto che non è in sede ma che mi avrebbero fatto richiamare di lì a breve.
Passa la mattina e il pomeriggio decido di richiamare.
La persona non c’e’ di nuovo.
Fortunatamente mi richiama di lì ad un’ora (avranno sentito forse che il mio tono non era più tanto tranquillo?).
Mi spiega che la mia pratica si è arenata per un insieme di eventi e che l’ha passata al suo superiore diretto (il megadirettore di tipo fantozziano).
Chiedo quando avrò una risposta e non mi viene fornita una data precisa perché in quel caso non era possibile fare pressioni (???!!!??? e mi limito a dire ciò).
Il giorno seguente chiamo il concessionario e gli annuncio che sarei passato con il contante (prestato dai miei genitori) e che avesse cominciato a preparare la macchina.
Passo dal concessionario e decidiamo di fare un ultimo tentativo con un leasing ma con un’altra finanziaria: Neos Finance
Passa 1 giorno e mezzo e mi richiama il concessionario chiedendomi un bilancino (di precisione????) e altri documenti.
Dopo un giro di telefonate con il commercialista mi faccio fare questa documentazione (sono un libero professionista e questi pretendevano una documentazione di una SRL ma fa niente, ci accordiamo).
La faxo al concessionario.
Il giorno dopo mi richiama e mi dice di passare la sera per firmare tutta la documentazione.
Passo, firmo, incontro finalmente qualcuno di una finanziaria. Ci stringiamo la mano.
Il giorno dopo passo a ritirare la macchina e i soldi che avevo lasciato inizialmente.

Considerazioni: certo le cose possono andare storte per mille motivi. Ma dietro sistemi computerizzati ci sono le persone… e se le persone non imparano a gestire le eccezioni in maniera matura c’è poco da fare… tutto il sistema va in crash.
Da notare il sistema perverso per cui se una finanziaria rifiuta un finanziamento, a cascata tutte le altre lo fanno senza neanche analizzare la pratica: un povero cristo che ha bisogno dei soldi per prendersi qualcosa di cui non può fare a meno è costretto a ricorrere al prestito di amici e parenti o, nei casi peggiori, a ricorrere allo strozzino.
Da Santander che è una delle più grosse società che si occupano di credito al consumo mi sarei aspettato un livello di gestione diverso.
Un plauso a Neos: di sicuro è più piccolina e forse, assurdo a dirsi, ha dietro delle persone che dialogano con altre persone.
Di sicuro prima di comperare qualche altra cosa a rate ci penserò 10 volte.
Comperare un’automobile, anche se per bisogno, dovrebbe essere un piacere e non diventare uno stress durato 15 giorni!

francesco

purtroppo siamo in presenza di Lobby che prendono solo ciò che a loro conviene. Non esiste il rapporto personale e ciò che è grave è che non c’è alcun modo per difendersi. Sarebbe auspicabile una legge che regolamenti i rapporti tra utente e finanizare con particolare riferimento ai casi in cui viene rifiutato il prestito. E’ inconcepibile che esista un centro dove nei loro database siamno riportati dati di cui non puoi venire a conoscenza! Quella della “privacy” è solo un’idiozia!

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