Capisco che in medio stat virtus ma fra 200.000 e 2.500.000 è anche arduo fare una media virtuosa che possa essere attendibile.
A questo punto per evitare il balletto dei numeri propongo un paio di soluzioni efficaci, una più semplice da applicare e molto più vantaggiosa per lo stato, l’altra più precisa.
Partiamo da quella precisa.
C’è una manifestazione al Circo Massimo? Chiamiamo il ministro Brunetta e gli facciamo installare tutti i tornelli ad ogni accesso della piazza, ovviamente recintata. Sia in ingresso che in uscita. In questo modo possiamo sapere esattamente quanta gente c’è stata in media e quanta nel momento di punta, un’audipiazza in piena regola. Ovviamente non è possibile sapere quanti sono stati gli spettatori totali a meno che per entrare non si usi il tesserino sanitario che ogni italiano ha, usando quello allora si può anche fare un’analisi demoscopica completa per età, sesso, provenienza, residenza e volendo pure reddito.
Il costo di questa soluzione non è certamente esiguo ma i vantaggi sono enormi. Magari Brunetta scoprirebbe pure qualche magistrato che è difficile trovare in ufficio.
L’altra soluzione molto più vantaggiosa per l’amministrazione locale e di immediata implementazione senza costi è la seguente.
Veltroni vuole il Circo Massimo? È un suo diritto, glie lo si da gratis con una presenza di 300.000 persone. Ogni ulteriore partecipante si paga, 1 euro a testa. Il comune delega agli organizzatori il conteggio dei partecipanti.
Alla fine di tutto il sindaco chiede a Walter: Quanti eravate?
Walter: 2.500.000!
Alemanno: 2.500.000 – 300.000 = 2.200.000. Bene Walter, fanno 2,2 milioni che verserai alle casse del comune in comode rate.
Appare subito evidente che agli organizzatori passa la voglia di dichiarare numeri eccessivamente alti.
Ecco, io ho queste due proposte per ridurre le polemiche alla fine di qualsivoglia manifestazione pubblica.