Cena di famiglia anni ’50-’60.
Il padre comunica con grande enfasi l’acquisto del televisore.
“Io guarderò il telegiornale e risparmierò i soldi del quotidiano, tu cara -riferito alla moglie- potrai guardare i teleromanzi ed i programmi di intrattenimento risparmiando i soldi dei fotoromanzi e dei rotocalchi e voi figlioli guardando i cartoni animati risparmierete i soldi dei fumetti…”
“Ed io -lo interrompe il nonno dalla poltrona- mi pulirò il culo usando un carosello”.
Questa è solo una vecchia barzelletta,che in romagnolo suona anche meglio. Di certo la TV in Italia ha abbattuto molto il divario culturale fra le persone.
Oggi invece un’onorevole della repubblica reputa l’informatica ed internet (due delle tre I ormai abbandonate alle ortiche) come una enorme perdita economica rispetto al videonoleggio.
Non c’è dubbio che l’elettricità e la connessione ad internet in Italia siano molto esose rispetto ad altri Paese europei. Ma farsene vanto per dire che a stare su internet si spende troppo e si guadagna (nella più ampia accezzione possibile) poco è un gran controsenso.
Non conosco pirati che usino il PC solo per scaricare video e musica, il computer serve per altro e di norma è acceso per altro.
Comunque mi dica l’Onorevole Carlucci come posso fare a trovare in qualunque videonoleggio film come Pappa e Ciccia (interpretato da sua sorella) o Nessuno mi crede (scritto e diretto dall’altra sorella)?
Abbattetela… la divisione culturale che impedisce alle persone di accedere al sapere, in tutti i sensi e non solo nel senso consentito da assurde leggi sul diritto d’autore.
Più che far abbandonare internet da chi ne fa un ampio uso (e non solo pirateria) sarebbe il caso di aumentare la diffusione della rete e sfruttare la medesima rete per la diffusione di materiale legale.
tu si che sei una persona seria. 🙂
un giorno la faranno ministro, magari delle telecomunicazioni. slurp