
Non c’è che dire, il quotidiano dei vescovi italiani in matematica lascia molto a desiderare.
Basta leggere questo trafiletto (pagina 2, in basso al centro dell’edizione del 14/01), purtroppo non c’è un link diretto.
La frase incriminata è:
Capi che presentavano una percentuale di sconto del 50% ma il cui prezzo era già stato gonfiato del 50%. Il che significa che un capo è stato acquistato senza nessuno sconto effettivo.
Che anche mio figlio di 14 anni a colpo d’occhio ha capito che si trattata di uno strafalcione bestiale, senza neppure bisogno di chiamare in causa .mau. (da cui ho ripreso il tag povera matematica).
Dato per assodato che non è lecito aumentare i prezzi prima di fare gli sconti, basta un po’ di matematica terra terra per rendersi conto che se aumento un prezzo del 50% e poi lo sconto nuovamente del 50% non ottengo il prezzo di partenza.
Esempio pratico:
- Prezzo originale 100 Euro.
- Aumentato del 50% va a 150 Euro.
- Scontato del 50% va a 75 Euro.
- Sconto effettivo sul prezzo di partenza 25%.
E siccome 25 <> 0 chi ha scritto l’articolo dovrebbe essere rimandato a settembre in matematica.