Massimo Mantellini commentando un suo messaggio su FriendFeed:
io non ho niente da dire, a parte mandare affanculo i contendenti
Ecco, mi piacerebbe sapere se per 3, 4, 5 anni ogni giorni cadesse un razzetto nel suo cortile di Forlì lanciato da qualche bravo signore di Forlimpopoli.
Ad un certo punto il nostro blogger stanco di dover ogni volta correre in cantina non per scegliere un buon vino in cartone della Ronco ma per scampare all’esplosione lui e la sua famiglia pensa di parlare con quelli di Frampul. Per sei mesi il sindaco (che poi è anche a capo dei bravi signori di cui sopra) si assume l’impegno di non lanciare più razzi.
Al termine dei sei mesi anziché sedersi nuovamente al tavolo delle trattative preferisce riprendere il lancio di razzi.
A questo punto la famiglia Mantellini come tutti i forlivesi sono esasperati (ache perché la portata dei razzi che prima arrivavano circa in cortile iniziano ad arrivare anche in altre parti, in cucina, nella cameretta…) e pensano di arrivare a Forlimpopoli a dare qualche mazzata a chi lancia razzi che nel frattempo si è fatto scudo di altre persone innocenti.
Vista la frase di apertura mi aspetto che Mantellini faccia dietrofront aspettando che un razzo distrugga casa sua, magari mentre lui è a letto con tutta la famiglia.
Sant’uomo forse lui, Israele invece non ce l’ha fatta più ed ha reagito nel modo più chirurgico possibile.
Se i terroristi di Hamas dopo aver ucciso uomini, donne e bambini innocenti istraeliani, dopo aver ucciso uomini, donne e bambini palestinesi convincendoli a diventare terroristi suicidi ora vuole uccidere ancora uomini, donne e bambini palestinesi innocenti facendosene scudo è legittimo per Israele intervenire, per Israele stesso e per un futuro di pace nella Striscia di Gaza liberata dal tumore del terrorismo. Perché per rimuovere un tumore spesso si tolgono anche parti di tessuti sani, ma è il prezzo da pagare per la vita.
Poi ricordiamo che i giornalisti ci marciano sopra non poco.