Camillo » Archivio » Viva la muerte

L’altra cosa è che non c’è niente di male in una legge di questo tipo. Nulla. Non è una legge ad personam, perché vale per tutti, e in ogni caso non c’è niente di teocratico, fascista, autoritario in una legge che decide a favore della vita. Sarebbe stata teocratica, fascista, autoritaria una legge che avesse deciso che d’ora in poi alla persone in coma “si stacca la spina”. Se avesse deciso per la morte, non per la vita.

Io davvero non capisco cosa possa spingere qualcuno a fare battaglie ideologiche a favore della morte di una persona, a scendere in piazza, a titolare a tutta pagina “finalmente libera”, a pensare che l’Italia stia andando a rotoli perché il governo vuole varare un decreto per evitare che una persona muoia di fame e sete. A me sembra incredibile.

Barack Obama, nel 2005, votò al Senato americano (che approvò di notte, all’unanimità) il “Terri Schiavo Act”, la legge ad personissima (altro che il decreto erga omnes italiano) che concedeva ai genitori della ragazza americana in coma di superare la sentenza definitiva dei tribunali della Florida e di appellarsi alle corti federali. Un anno fa, in piena campagna delle primarie, Obama ha detto di essersi pentito di quella decisione, ma resta il fatto che quando ha avuto l’occasione di dire sì o no a una legge ad personam che superava le sentenze della magistratura e dava un’ulteriore speranza ai genitori della ragazza in coma ha scelto a favore della vita. Come è normale, a meno che non si sia teocratici, fascisti e autoritari come i falangisti spagnoli che durante la guerra civile gridavano “w la muerte” o i guerrasantieri di Allah che amano la morte così come noi, o almeno una parte di noi, ama la vita.

via Camillo » Archivio » Viva la muerte.

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