Parto da questo articolo (non lo linko, potete cercarlo):
Per la stragrande maggioranza delle coppie italiane (77,4%), la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita (Pma) ha ridotto le loro possibilità di diventare genitori. […]
Lo studio è stato condotto su oltre 600 coppie in trattamento presso 20 centri riconosciuti dal Registro italiano Pma.
Basta già questa affermazione per far capire la disinformazione assoluta che c’è in questo argomento.
Come fanno 600 coppie con problemi di fertilità (altrimenti non sarebbero seguite presso un centro per la fecondazione assistita) a rappresentare la totalità degli italiani? Mai sentito parlare di campione statistico?
Se si vuole rappresentare la totalità degli italiani allora il referendum sulla legge 40 è stato certamente un campione valido.
Al contrario se si vuole tirare l’acqua al proprio mulino si prende un campione assolutamente non rappresentativo della generalità della popolazione e lo si presenta come se fosse un campione universale.
Ok, volendo essere buoni potrebbe essersi trattato di omissione colposa, infatti mi è stato fatto notare che sarebbe bastato aggiungere alla frase di apertura un “con problemi di procreazione” per cambiare il discorso:
Per la stragrande maggioranza delle coppie italiane con problemi di procreazione […]
In effetti in questo modo il campione usato sarebbe corrisposto alla globalità rappresentata. Peccato che l’articolo abbia omesso quelle quattro semplici parole di chiarimento.