Non è ammessa la pena di morte.

Questo è il quarto comma dell’Art. 27 della nostra Costituzione.

Mi si potrà obiettare con il secondo comma dell’Art. 32:

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Ebbene si sappia che il mangiare ed il bere non sono trattamenti sanitari. Il rispetto della persona umana poi non può passare dalla condanna a morte per stenti. Non si fa neppure con il peggior criminale, lo si fa per un’innocente.

Napolux chiedeva lumi sulla condanna a vivere, chi può decidere per un altro (il magistrato in questo caso) se la sua vita sia una condanna? Nel dubbio, visto che Eluana non può dire la sua, dovrebbe essere la prudenza ad avere la meglio. In questo caso poi che non c’è modo di tornare indietro dopo averla uccisa ci sarebbe da averne ancora di più. Invece pare che alcune testimonianze non siano state prese in considerazione perché contrarie alla volontà paterna.

In ogni caso perché se si considera Eluana oramai come un corpo inanimato non è che si possa parlare di condanna a vivere perché la condanna la si infligge a qualcuno che possa provare un disagio dalla condanna stessa, e non c’è neppure bisogno di una sentenza di un magistrato perché la morte di un morto non ha bisogno di essere decretata da un giudice.

4 commenti su “Non è ammessa la pena di morte.”

  1. Non entro nel merito, ma credo tu abbia capito come io la pensi su tutta la faccenda.

    Spero solo che questa storia non si concluda con l’irruzione di qualche invasato nella camera della povera Eluana (e a sentire le allucinanti urla “Eluana sveglati!” di ieri sera alla TV non dubito che ci sia qualcuno che stia meditando l’irruzione)

  2. Non sono certo dalla parte di quelli che che si buttano sopra o sotto l’ambulanza per bloccarla.

    Ma non si può neppure dire che questo sia un caso strettamente privato. Perché in tal caso il Sig. Englaro avrebbe agito privatamente senza sollevare tutta la polemica salvo poi ora chiedere il silenzio.

  3. Sicuro che il Sig. Englaro abbia sollevato la polemica e non i media, o peggio, la Chiesa Cattolica che sperava di “vincere” anche questa volta e che invece, se Dio vuole, verrà ridimensionata?

    P.s.
    Nella mia personalissima concezione Chiesa di Roma e religione cattolica sono due entità ben distinte, eh 😉

  4. concordo con l’ultima affermazione di Napolux, e mi stupisce che ci siano ancora tanti cattolici, gente per bene e sinceramente devota, che urla “be-ne-detto be-ne-detto”. Ora, al di là delle opinioni personali, io sono felice che questo fatto rappresenti una vittoria del laicismo sull’INGERENZA del Vaticano nelle questioni civili.

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