Influenza suina.

Ormai tutti i telegiornali si aprono con le informazioni sull’influenza suina, come qualche anno fa con quelle dell’influenza aviaria e pochi anni prima ancora con la SARS.

Sta di fatto che questa è una influenza, né più né meno di quella che tutti gli inverni arriva mettendo a letto una marea di persone ed uccidendone fra lo 0,25 e 0,96%.

Quindi ovviamente non è da prendere sottogamba, come non si prende sottogamba l’altra ma non c’è da farsi prendere dal panico.

Sarebbe da pazzi andarsi a buttare a capofitto in un viaggio in Messico a mo di sport estremo, ma stando tranquilli in Italia le possibilità di ammalarsi sono estremamente ridotte e quelle di lasciarci le penne ancora meno.

Come già dicevo a titolo autobiografico su FriendFeed: Meglio morire con la voglia di vivere che vivere con la paura di morire.

Per dire che farsi prendere dal panico nuoce alla salute certamente più che il rischio remoto di contagio.

Ora vi lascio qualche link dove informarvi in tempo reale sulla diffusione di questa presunta pandemia (che poi Luca Conti non ha mai ucciso nessuno).

Se siete dei pessimisti impenitenti il sito che fa per voi è Do You Have Swine Flu? (hai l’influenza suina?)

Se siete inguaribili ottimisti visitate Do I have Pig Flu? (Ho l’influenza dei maiali?)

Ma magari una mappa con la situazione aggiornata è più efficace per rendersi conto della situazione reale. Ad oggi non c’è in Italia alcun caso conclamato, solo alcune persone che ne avevano i sintomi e che erano stati in zone dove l’influenza è fortemente distribuita.

In ogni caso non vedo alcun motivo per cui il nostro Paese dovrebbe nasconderci la situazione reale, anche perché sarebbero tutti elettori in meno, come per il sindaco di New York in Ghostbusters.

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