S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

La mia definizione di geek e nerd.

Su FriendFeed ultimamente si è molto discusso fra la differenza fra geek e nerd. Se non avete mai sentito questi termini probabilmente non appartenete a nessuna delle due categorie e la vostra lettura può essere interrotta qui.

Se state ancora leggendo allora forse siete disponibili ad ascoltare le mie elucubrazioni notturne.

The Long Tail, as in use by the book of Chris ...
Image via Wikipedia

Secondo la mia visione notturna la definizione può essere strettamente collegata alla coda lunga, la famosa long-tail.

Usando il grafico tradizionale qui a lato lo si può suddividere sostanzialmente in 4 parti.

La prima parte sono le persone normali, quelle che non hanno grossi problemi perché rimangono alla superficie di tutto. Se fossero un obiettivo fotografico sarebbero un 28 mm f/2.8. Al cinema sceglie una commedia qualunque.

La seconda parte sono gli utenti evoluti, quelli che comunque si fanno alcune domande in più pur mantenendo una visione abbastanza globale. Sempre con l’esempio dell’obiettivo arriviamo ad un 50 mm f/4. Al cinema sceglie il film impegnato per darsi l’aria di uno che capisce.

Poi arrivano le categorie oggetto della mia dissertazione. Il terzo gruppo infatti è quello dei geek persone che sono affascinate da un numero ridotto di elementi ma per i quali sanno tutto, non per questo sono estranei dal mondo. Sarebbero come un obiettivo 300 mm f/5.6. Al cinema sceglie solo film di fantascienza e fantasy perché tutto il resto è banalmente ovvio.

Ed infine i nerd. Non si può discutere con un nerd su nessun argomento. Perché se è il suo tema non c’è nulla da fare, lui saprà ben più di tutto lo scibile umano sul medesimo ma appena si cambia argomento cadrà dalle nuvole, con ogni probabilità non saprà neppure il nome del Presidente, di qualunque presidente su questo pianeta. Corrisponde ad un 500 mm f/8. Al cinema non ci va, guarda solo Star Trek in lingua originale scaricato da bittorrent in HD sul suo impianto home cinema autocostruito ma è abbastanza scettico sull’ultimo uscito perché conoscendo a memoria ogni particolare costruttivo dell’Enterprise ed ogni membro dell’equipaggio più della propria madre si sente in diritto di contestare le scelte del nuovo regista che ne sa, ovviamente, meno di lui. Infatti sempre più spesso sui set cinematografici compaiono nerd ad aiutare sceneggiatori e registi.

Category: cultura, tecnologia
  • Mic says:

    Bell’articolo, fortunatamente mi fermo a geek. ;-)
    Ciao!

    25/09/2009 at 07:58

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