Senza le intercettazioni, ha detto Gramellini, non avremmo saputo nulla di quegli imprenditori che ridevano del terremoto. Ecco, è vero: non l’avremmo saputo. Non essendo però ancora previsti nel nostro codice i reati di cattiveria, cinismo e avidità, per quale ragione, domandiamo, la famosa “opinione pubblica” avrebbe avuto il diritto di conoscere il contenuto di quella telefonata?
via Left Wing | L’anticamera del komeinismo.
Perché loro ridevano pensando di arricchirsi, ma la loro avidità li ha tenuti fuori da tutti i cantieri.
Speriamo non inventino mai una macchina per leggere i pensieri, perché la magistratura sarebbe oberata di querele per diffamazione solo per aver pensato male di un’altra persona.
Io spero di poter essere libero di dire ancora della baggianate in privato certo di poter essere giudicato solo da un tribunale costituzionalmente istituito e solo per le mie azioni pubbliche ed effettive.
Finché due cinici parlano fra di loro al telefono sono solo affari loro, se invece commettono un reato allora la faccenda diventa affare di un tribunale. E solo dopo, quando il tribunale ha accertato il reato e comminato la pena si può parlarne come fatto oggettivo e non come gogna mediatica.
I giornali però dovrebbero crescere un po’ e farsi apprezzare e comprare per altri motivi più nobili ed i magistrati occuparsi più di amministrare la giustizia in tempi ragionevoli per tutti.