QR-Code 4 beer.

La FIFA ha fatto allontanare dallo stadio alcune decine di tifose dell’Olanda che facevano pubblicità ad una birra che non aveva pagato il pizzo giusto canone per sponsorizzare la manifestazione, anche perché fra gli sponsor c’è gia la Budweiser.

Alcune considerazioni in ordine sparso.

  1. Meno male che la Coca-Cola è sponsor, altrimenti non si sarebbe potuto bere nulla durante le partite (mentre ieri sera quando giocava l’Italia sono stati inquadrati due bambinetti che bevevano felici dalla tradizionale bottiglietta).
  2. Distinguere fra migliaia di persone con la maglia arancione e scritte di ogni genere quelli che fanno pubblicità illegale da quelli che hanno una maglia per qualunque altro motivo e basta mi pare difficile. Per dire, visto che Adidas è un partner FIFA c’è il rischio di farsi buttare fuori solo perché si indossa una comunissima maglietta con su scritto Nike?
  3. La ditta di birra è molto fiduciosa nella tecnologia, mettere dei QR-Code  sulle maglie non so quanti click possa portare. Insomma, l’eventualità che vengano inquadrate abbastanza a lungo da una telecamera per consentire al telespettatore di leggere il codice (io ci ho provato anche sulla foto qui sopra senza riuscirci) mi pare troppo ottimistico. Forse qualche foto per qualche rivista o al più qualcuno che le incontra. Un’operazione comunque costosa e con poco rientro mediatico.
  4. Se devi mettere un QR-Code su una maglia pensaci bene: o lo posizioni più in basso o prendi un indossatore più lineare, il QR-Code altrimenti viene deformato e di difficile lettura.
  5. Siamo tutti portatori sani di pubblicità, qualunque cosa facciamo. Facciamo in modo che altri non si arricchiscano alle nostre spalle.
  6. Se la ditta olandese vuole un link non ha che da mandare una buona quantità di birra al mio indirizzo.

E voi cosa ne pensate?

16 commenti su “QR-Code 4 beer.”

  1. Vado contro tutti. Il semplice fatto che ne stiate parlando così tanto dimostra che ha funzionato eccome. Cercate di uscire un pò dagli schemi

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