Oggi è il 20 Settembre, data simbolo dell’Italia unita, con Roma capitale e laica.
Quest’anno in occasione del 140° anniversario anche il Vaticano festeggia accanto alle massime cariche dello stato e della capitale. E subito c’è chi grida allo scandalo ed alla laicità violata.
Io già mi rallegravo in tempi non sospetti di questa vittoria della Chiesa che, dismessi definitivamente gli abiti del potere temporale, poteva finalmente dedicarsi appieno alla sua propria mansione.
Per questo motivo non mi scandalizzo che anche l’inviato del Papa sia a festeggiare questa soluzione win-win in cui il potere temporale appartenga ad uno stato laico mentre i preti tornino ad occuparsi delle anime.
Il Papa infatti avrebbe tranquillamente chiamare in suo soccorso la figlia prediletta Francia (come già fatto qualche decennio prima) o anche l’Austria ma il beato Pio IX era lungimirante ed aveva capito che finalmente era arrivato il momento li lasciare ciò che non gli competeva.
Viva l’Italia, viva la Chiesa.
avrei dei dubbi sulla lungimiranza di Pio IX (e ho la certezza che la Francia pensasse ad altro). Che poi col senno di poi la chiesa cattolica abbia avuto solo a guadagnarci dalla perdita del potere temporale è un’altra storia.