
Ecco il titolo di un articolo odierno del Corriere. Decisamente offensivo.
La Chiesa addirittura va contro ad Halloween: ingerenza!
E se fosse banalmente che la Chiesa voglia riscoprire una sua festa un po’ offuscata?
Perché fra poco meno di due mesi allora il Corriere potrebbe titolare “L’offensiva cattolica anti-Babbo Natale” e giù di nuovo a commentare l’ennesima pretesa del clero di esporre i Gesù Bambino e di aprire le chiese nottetempo.
Per quanto mi riguarda già l’anno scorso ho organizzato in prima persona la “Festa dei Santi” con messa per i bambini, banchetto e giochi. Eravamo un centinaio di persone ed altrettanti saremo quest’anno.
Non faccio una contro-Halloween semplicemente perché quella è una festa che non mi appartiene, né sono andato in giro a fare promozione della mia presunta anti-festa, sono bastate poche semplici chiacchiere per avere un ampio riscontro.
Magari ho avuto l’adesione di soli bigotti che non avevano mai pensato ad una festa simile per non essere tacciati di clericalismo, ma visto che è cosa nota per tutti che sono un baciabanchi non ho avuto alcun problema a farmi promotore.

Poi se uno vuol celebrare il grande cocomero per i motivi più disparati ad perché si sente più celtico che cattolico, perché è anticlericale, per motivi squisitamente economici (come nella vignetta a lato) io non è che mi scandalizzo. Al massimo mi può disturbare che l’amministrazione pubblica dedichi ormai più risorse a questa festa che al Natale. Mica perché sia un bigottone, anche solo perché, laicamente parlando, il Natale è la festa più economicamente importante dell’anno e per l’amministrazione locale incentivare questa festa significa far crescere il volume d’affari dei negozi del proprio territorio con conseguente aumento dei redditi e quindi degli introiti nelle pubbliche casse.