Cosa non è chiaro se dico “promo”?

Ricevo una mail minatoria da Google in quanto:

I publisher non possono implementare gli annunci Google in modo da farli
apparire come elementi di altro tipo. Ad esempio, non possono inserire
annunci sotto intestazioni o titoli ingannevoli, in quanto ciò può indurre
gli utenti a pensare che gli annunci siano link a siti correlati a tale
intestazione. Per evitare questo problema, richiediamo ai publisher di
utilizzare per gli annunci solo le etichette “Link sponsorizzati” o
“Pubblicità”.

Il widget contenente la pubblicità nella colonna laterale sul blog infatti si chiamava “Promo”. Se non modificavo la dicitura entro 72 ore mi bloccavano il sito.

Ora ho scritto “Pubblicità” come chiedono loro, ma la domanda resta, come mai non fanno nulla contro quei siti che alterano la pubblicità per portarla ad una maggiore integrazione con il sito al punto che risulta difficile capire se si tratta di contenuto o promo? Forse perché il loro CTR è decisamente più alto del mio e pertanto ci guadagnano molto più che con la mia casellina promo?

3 commenti su “Cosa non è chiaro se dico “promo”?”

  1. Potrebbe anche essere stato un inserzionista che ha segnalato la cosa (o magari ad un ctr alto per il tuo sito è associato un basso tasso di conversioni). Sulla differenza fra "promo" e "pubblicità" però è imbarazzante, hai provato a rispondergli?

    Questo commento è stato originariamente inviato suFriendFeed

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