Parlavo su FriendFeed del nuovo tablet (decisamente interessante sulla carta) Adam che verrà commercializzato a breve in tutto il mondo ad un prezzo unico. Il modello di punta (con 3G, wi-fi e schermo transflective, transflettivo in italiano) costerà 550 dollari (circa 420 € al cambio odierno).
Tutto sommato per quel che promette è un prezzo assolutamente interessante, mooolto interessante!
Ma quante volte abbiamo sentito promesse poi non mantenute nei fatti? Quanti di voi conoscono la Notion Ink, l’azienda che produce questa meraviglia?
Si tratterebbe di un acquisto al buio. Io l’ho fatto per il mio tablet, ma quello costava comunque 1/3 di questa cifra e comunque avevo sul fornitore una garanzia da chi aveva già comprato da loro.
Tutto questo ampio preambolo per venire al testo del mio commento in cui dicevo
Facciamo una collettona, io lo compro e lo provo. Se mi ci trovo bene che ne valga la pena ne scrivo e a tutti coloro che lo comprano rimborso la loro parte. Se è una ciofeca lo scrivo, lo vendiamo su ebay e diamo il ricavato in beneficenza.
Ampliando un po’ la battuta viene fuori secondo me un concetto condivisibile (del resto non l’avrei detto se non fossi stato d’accordo con me :-P).
Il prodotto costa 420 €. In 21 tiriamo fuori 20 € a testa. Se manca qualcuno aumento la mia quota, del resto il collaudatore sono io.
Ordino il prodotto e lo provo.
Alla fine della prova (dove anche i finanziatori possono partecipare con domande di test specifici ma anche collaudare fisicamente il prodotto se geograficamente conveniente) redigo una serie di post con le opinioni in merito.
Se il prodotto è giudicato positivamente e suggerisco l’acquisto allora rimborserò a coloro che effettivamente compreranno la loro quota (e ringrazierò gli altri).
Se invece ritengo il prodotto non meritevole e ne sconsiglierò l’acquisto allora il prodotto stesso verrà messo in vendita su eBay e tutto il ricavato andrà in beneficenza.
Cosa comporta tutto questo?
Che a me non conviene fare una falsa recensione positiva perché poi devo rimborsare chi compra né mi conviene fare una falsa recensione negativa perché ci perdo il prodotto. Questo sistema dovrebbe essere una buona garanzia di obiettività nella recensione.
Perché per contro potrebbe essere sensato partecipare a questa operazione? Perché se il prodotto è valido non sborsate un € in più del dovuto (visto che i 20 € anticipati vi vengono rimborsati) quando acquistate. Se al contrario non è valido anziché 420 € ne avrete buttati solo 20 e per di più in parte andranno in beneficenza.
Cosa vi sembra come idea in generale (ad di la del tablet Adam)? Chi si finanzierebbe il mio esperimento? Quali altri prodotti vorreste veder provati (o provare direttamente) con questa modalità?