Ridurre l’Iva per le transazioni commerciali on line. Oltre che ad incentivare l’e-commerce l’Iva agevolata potrebbe costituire un robusto contributo antievasione tale da non incidere in modo significativo sui saldi fiscali.
via Le proposte del PD per un’agenda digitale italiana | Partito Democratico.
Due cose due a commento di questo singolo passaggio di Paolo Gentiloni.
- Non capisco proprio perché il medesimo prodotto che vendo nel mio negozio fisico dovrebbe scontare un’IVA maggiore rispetto allo stesso identico prodotto che vendo tramite il mio sito. La ritengo una proposta demagogica che non può (e non deve) prendere piede. Piuttosto vorrei sapere come si sta muovendo il PD riguardo alla parificazione dell’IVA fra i libri stampati (4% assolto dall’editore) e quelli elettronici (20%).
- Non era il governo Berlusconi a dire che riducendo l’incidenza delle tasse si riduceva l’evasione (con sberleffo del PD)?
Perché per l’agevolazione del commercio elettronico non risolviamo i punti chiave che lo penalizzano? Perché, ad esempio, per spedire un pacco da 1 kilo in Germania spendo grossomodo il triplo dello stesso pacco nel tragitto contrario? Interveniamo prima di tutto sulle Poste, sulle sue tariffe e sui suoi modi e tempi di consegna. I corrieri privati si adegueranno.
Per combattere l’evasione controlliamo più da vicino i siti per le transazioni fra privati imponendo la comunicazione allo stato dei dati per tutti coloro che effettuano un numero elevato di transazioni. Si ridurrebbe l’evasione dell’IVA e dei dazi, la violazione dei marchi e magari anche la tutela della salute.
Non dimentichiamo inoltre l’educazione dei cittadini, informandoli chiaramente dei loro diritti ma anche dei loro doveri, spiegando anche come riconoscere un sito affidabile rispetto ad un sito dubbio.
Giusto per cominciare. Con 14 anni di esperienza.
E voi cosa ne pensate?
Secondo me Gentiloni sul commercio elettronico ha preso una cantonata pazzesca.
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Uhm… in fondo uno sconto fiscale per chi utilizza un sistema di distribuzione più leggero (ammesso che lo sia) non mi sembra una cosa così sbagliata.
Sulla riduzione delle imposte ridurre l’evasione fiscale, invece, sono assolutamente in disaccordo: la riduzione delle tasse è un EFFETTO della lotta all’evasione e non una causa.
E poi continuo a non capire questo legame tra i problemi attuali dell’economia nostrana e le proposte del PD (che non governa e mai governerà, se continua così). Un pochino sarà anche colpa di chi ha governato per 10 degli ultimi 15 anni o no?
Perfettamente d’accordo con te, invece, sull’educazione.
L’imposta deve essere determinata dal bene su cui grava e non sul modo di acquistarlo. Altrimenti sai quante auto verrebbero ancora vendute in concessionaria e quante (formalmente) online perché ti risparmi qualche mila euro con una scusa del genere? Altro che combattere l’evasione, la si favorirebbe a danno dei cittadini e della comunità tutta.
E perchè mai si dovrebbe incentivare l’acquisto on line che peraltro si incrementa da solo? Anzi, forse è persino meglio che questo avvenga lentamente, penso ai tantissimi commercianti, non propriamente super tecnologici. Se si vuol dare un segno di ripensamento sull’opportunità di abbassare le tasse invece lo si dica chiaramente (idea sostanzialmente di Berlusconi e su cui sono d’accordo, tasse esageratamente alte, come da noi senza nulla o quasi in cambio = incentivo all’evasione). E comunque, è così che si mette in moto l’economia? A me sembra un po’ sballata come proposta.