S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Social is the King.

Su Rai2 (al sabato e alla domenica mattina alle 9.20) e su Rai Gulp (dal lunedì al venerdì alle 20.10) sta per partire il primo gioco che coinvolge direttamente i social network ed i relativi utenti, la gente della rete insomma.

SocialKingCondotto da Metis di Meo e da Livio Beshir il programma Social King è stato ideato in Italia (qualche volta succede, non ci limitiamo sempre ad importare format stranieri spesso anche abbastanza insulsi) da RAI Ragazzi.

Il programma/gioco a premi vedrà come concorrenti gli uomini e le donne della rete, coloro con cui quotidianamente vi incontrate sui vari social network. Non per nulla è possibile trovare Social King oltre che sulla pagina ufficiale già segnalata anche su YouTube, Facebook e Twitter.

Non posso ancora esprimere un’opinione chiara sul programma non essendo andato ancora in onda, posso però dire che scegliere il sabato mattina per la puntata principale della settimana (quella dove veramente si interagisce con il programma stesso) mi lascia un po’ perplesso. Probabilmente i vertici Rai comunque vogliono capire bene come può funzionare un programma così innovativo prima di affidargli un time slot più prestigioso, ci sta e si può certamente capire la scelta.

Meno comprensibile, almeno secondo me, è l’autocandidatura per partecipare. Perché non essere un po’ più proattivi ed andare a cercare i personaggi migliori? Perché non proporli, dopo aver ottenuto un’accettazione di massima, con i tanti canali scelti e far scaturire i concorrenti delle varie sfide? Perché affidarsi a post pagati per la promozione del programma anziché utilizzare i social network per radunare un gruppo di blogger da invitare alla sede Rai per la puntata 0 e lasciare fare a loro?

Anche qui, come sopra, forse un po’ troppo timore di perdere le briglie dei social network, di farsi condurre dalle persone e dagli eventi. Auguro agli autori Andrea Materia e Michele Bertocchi di riuscire a calarsi nel profondo della rete e di giungere, fino al 3 luglio quando il programma terminerà, ad una impostazione più aperta e collaborativa. Spero che il programma, soprattutto nell’edizione preserale sulla TV dei ragazzi, possa anche insegnare ai giovani (ed ai loro genitori) l’uso di questi potenti strumenti che sono la rete ed i social network perché si possa unire l’utile al dilettevole.

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Category: cultura, tecnologia

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