Licenze taxi.

Per quel che può valere io sono favorevole al rilascio immediato e gratuito di una seconda licenza per taxi ai titolari attuali di licenza. Non è una mia idea, l’ho letta (non ricordo dove) e la condivido pienamente.

La seconda licenza dovrà essere attivata entro 6 mesi. Ovvero se dopo 180 giorni non c’è una seconda auto con un secondo autista (figlio del titolare, dipendente, nuovo tassista acquirente della licenza non importa) la licenza verrà ritirata e messa all’asta dal comune.

Questo tutela l’investimento dei tassisti attuali pur aumentando il numero di mezzi disponibili verso una liberalizzazione che però non può essere assoluta. Già nel commercio abbiamo assistito prima all’abolizione del REC e poi delle licenze stesse con il risultato che persone completamente impreparate si affacciano nel mondo del commercio con un danno sia per i clienti (che rimangono confusi nel vedere apparire e scomparire negozi che poi non possono, ad esempio, più dare l’assistenza in garanzia) che nei confronti degli altri esercenti (che si trovano con concorrenti con l’acqua alla gola dopo poco tempo e che svendendo tutto turbano il mercato).

.mau. suggeriva altre soluzioni a basso costo ed alta efficacia (soprattutto in chiave antievasiva). Per quanto riguarda l’obbligo di avere il POS si rischia di andare contro alla corporazione dei tassisti facendo la gioia di quella dei banchieri. Perché è vero che è stato posto il tetto all’1,5% per i pagamenti tramite moneta elettronica (una tariffa comunque molto alta per il bancomat e che non tiene conto dell’anticipo di denaro per le carte di credito) ma non è stato stabilito alcun limite agli altri costi pertinenti e che quindi le banche possono offrire a chi è obbligato ad averlo ad un costo anche molto alto.

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