Le dimensioni contano.

Sappiamo tutti della piattaforma esplosa nel Golfo del Messico e dell’enorme chiazza di petrolio che ne è uscita.

Ma in realtà quanto è enorme questa chiazza?

Tramite un giornalaio di fiducia su FriendFeed l’ho scoperto.

Tramite questo sito è possibile vedere la chiazza in qualunque parte del mondo.

Ad esempio nell’immagine qui accanto ho posizionato la piattaforma qui a Lugo, la chiazza di petrolio raggiunge Genova, Pisa, Firenze, Cesena, Venezia e Treviso.

Già vedendo la chiazza sull’Italia ci rendiamo conto di quanto sia grande questo disastro ancora ben lontano dalla soluzione.

Se fosse successo nella Striscia di Gaza il disastro avrebbe raggiunto il Libano.

Le dimensioni contano, nei numeri grandi però conta molto di più un termine di paragone noto.

L’ecommerce minaccia le specie in via di estinzione – LASTAMPA.it

Internet è oggi una delle principali minacce per le specie rare: l’assenza di una regolamentazione e la possibilità di trovare ogni sorta di articolo con il commercio online – dai cuccioli di leone al vino contenente osso di tigre – ha aggravato considerevolmente la situazione già delicata di numerose specie in via di estinzione.

via L’ecommerce minaccia le specie in via di estinzione – LASTAMPA.it.

La prossima accusa all’e.commerce sarà che fa crescere il potere della mafia e che provoca il cancro.

Nel frattempo vorrei ricordare che il commercio elettronico sottostà a tutte le normative vigenti per il commercio tradizionale nonché a normative specifiche. Ad esempio in nessun negozio su strada hai il diritto di recesso per legge.

Riguardo alle specie protette ricordo un servizio di Striscia la Notizia in cui Edoardo Stoppa mostrava chiaramente la violazione della normativa sulla non commerciabilità di certi tipi di animali ad una fiera.

Dunque possiamo dire che le fiere con esposti degli animali sono la causa della loro estinzione? O sono piuttosto i comportamenti illegali di alcune persone?

Perché dunque l’e.commerce onesto che rispetta tutte le normative generali e specifiche deve entrare nell’unico fascio con i truffatori e con i disonesti?

Quando si riconoscerà finalmente la dignità di un lavoro svolto da aziende di tutto rispetto?

¤ il Mascellaro – Le (pre)visioni del principe Carlo (30/04/09)

“Abbiamo soltanto 18 mesi per fermare il disastro provocato dai cambiamenti climatici”

(Principe Carlo d’Inghilterra, Londra 17 maggio 2008)

“Sui cambiamenti climatici ci rimangono solo 99 mesi prima di raggiungere il punto di non ritorno”

(Principe Carlo d’Inghilterra, Roma 27 aprile 2009)

via il Mascellaro – Le (pre)visioni del principe Carlo (30/04/09).

Non gli chiederei mai le previsioni del tempo per il week end.

Gustavo.

Non più tardi di qualche giorno fa Michael Moore si rallegrava dell’uragano Gustav definendolo come l’esistenza di Dio (che punisce i repubblicani nei giorni della loro convention).

Nei fatti però l’uragano, o meglio la sua gestione da parte dei repubblicani (dal presidente in carica, al governatore della Louisiana fino al candidato presidente McCain), l’ha fatto diventare proprio un arma a favore del candidato dell’elefantino.

Un’ottima coordinazione dei piani di emergenza unita ad una efficacie comunicazione ha trasformato un problema in una risorsa.

Oggi McCain ha sostituito la sua home page con una pagina di richiesta di aiuto per le popolazioni colpite dall’evento naturale trasformando nei fatti il suo slogan Country First (Prima il Paese).

Ed anche la Convention repubblicana in questo modo ha perso la spettacolarità a tutto vantaggio della sostanza, in netto contrasto con quella obamiana.

Caldo.

AccuWeather non promette nulla di buono per i prossimi giorni ed in particolare per venerdì.

Considerando che giovedì sera fin dopo le 23 e venerdì sera dalle 19 devo essere in zona quale potrebbe essere una soluzione possibile per preservare la salute della famiglia (io posso sempre venire a lavorare e tenermi i miei 26-27 gradi asciutti).

Non vorrei tornare a casa e vederli tutti sciolti.

Risparmiare benzina.

Visto che ci sono veramente tante persone che giungono sul mio blog cercando i prezzi della benzina ovviamente per risparmiare, vi do un rapido consiglio che tutti hanno sentito nominare ma a cui pochi credono.

In tutta onestà anche io credevo che fosse quasi una leggenda metropolitana, ma se chiedete a qualche ciclista (fra quelli che passano di qui mi viene in mente solo .mau.) o sperimentate voi stessi ve ne renderete conto.

Prendete una bici con le ruote parzialmente sgonfie ed andate un po’ in giro. Gonfiate le ruote correttamente e fate un secondo giro. Vi renderete immediatamente conto che in questo secondo giro si fa decisamente meno fatica.

La stessa fatica la fa il motore della vostra autovettura quando gli pneumatici (quanto mi suona strano dire gli pneumatici mentre gli gnocchi mi suona bene, ma questo è un altro discorso) non sono correttamente gonfiati portando ad un aumento notevole nel consumo di carburante. E per notevole intendo proprio tanto!

Per questo motivo da un po’ di tempo prima di un viaggio più lungo del solito e comunque periodicamente almeno una volta al mese controllo la pressione delle ruote.

Questa piccola operazione che possono fare praticamente tutti (a casa, dal gommista, al distributore o anche con uno di quei compressori portatili da collegare alla presa accendisigari) in pochi minuti, non solo consente il risparmio di carburante ma migliora la qualità della guida, aumenta la sicurezza e ritarda il successivo cambio degli pneumatici avendo un’usura molto più regolare.

Ovviamente ci sono anche tante altre piccole cure che possono contribuire a consumare meno, ma questa direi che è la più semplice per il fai-da-te ed al contempo quella che incide maggiormente.

Se poi, una volta fatta la prova iniziale, anziché passare all’auto (anche quella presa all'autonoleggio per i piu' furbi!) continuerete ad andari in giro in bici per quanto possibile il risparmio potrebbe diventare molto maggiore ed i benefici per il portafogli, per l’ambiente ed anche per il vostro stato fisico complessivo saranno enormi 😛