S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Installare applicazioni su Android senza market e senza laurea in informatica.

Questo è un tutorial (che potete seguire a vostro rischio e pericolo, io non assumo responsabilità pur avendo eseguito senza difficoltà tutte le operazioni sul mio tablet iMito iM7) per aiutare ad installare applicazioni sul proprio apparecchio Android nel caso non si potesse usare il market e non si avesse possibilità di farlo con ADB.

Funziona partendo dalle applicazioni comunque disponibili nel telefono.

Prima di cominciare ci serve la possibilità di installare applicazioni senza passare dal market (ovviamente), per fare questo andiamo in Impostazioni -> Applicazioni -> Origini sconosciute ed abilitiamo la casella.

Come seconda necessità ci serve un account DropBox, se già non l’avete attivatelo con questo link così sia io che voi avrete più spazio a disposizione.

La terza cosa, utile ma non necessaria, è ottenere l’iscrizione alla cartella condivisa del gruppo Android (i) su FF perché semplifica la vita nella ricerca degli APK (i programmi per Android). Potete chiederla sul gruppo stesso o con un commento qui sotto indicando la propria mail per essere iscritto.

Link alla versione mobile di DropBox.

A questo punto dal browser nativo di Android (ma va bene anche un altro browser per dire) potete andare all’indirizzo https://www.dropbox.com/m/ metto anche il QR-Code se avete comunque un’applicazione adatta per leggero per fare prima a raggiungerlo.

Una volta inserite le vostre credenziali di accesso vedrete tutti i file che avete condiviso.

Se avete avuto accesso alla cartella del terzo punto sopra aprite Androidi APK sharing e scaricate comdropboxandroid.apk, così le operazioni successive potete farle direttamente dall’applicazione nativa.

In caso contrario dal computer cercate il file in giro per la rete ed inseritelo nella vostra cartella DropBox (conviene installare anche sul PC il client dedicato). Dopo poco con un aggiornamento della pagina sul terminale Android vedrete il file comparire.

Dopo aver scaricato l’applicazione sarà immediatamente possibile installarla con un click sul nome del file, ricordate che a differenza delle installazioni tramite il market queste applicazioni non vengono controllate affinché possano essere eseguite correttamente sul vostro telefono, dunque controllate con cura che possa funzionare sulla vostra versione dell’OS prima di installare. Ribadisco che io non assumo responsabilità per quanto accada al vostro apparato.

A questo punto potete uscire dal browser ed aprire il client DropBox e reinserire le credenziali per procedere a scaricare gli altri file con maggior semplicità.

Tutto qui, mi sembra onestamente un’operazione più rapida sia rispetto all’impostazione di ADB (comunque utile per altre operazioni) sia anche rispetto all’inserimento degli APK nella microSD soprattutto se non si ha un file manager installato nel terminale. Ribadisco che questa soluzione ha funzionato sul mio tablet con le sole applicazioni base del sistema e connessione wi-fi. La stessa operazione sono riuscito a fare sull’HTC Tattoo su rete 3G.

Per ogni domanda o ulteriore suggerimento potete usare i commenti, per favore non mandate mail perché non riceverebbero risposta.

iMito iM7 e market (updated).

Questo rapido post è per segnalare che il Google market sul tablet sta facendo le bizze, in buona sostanza riconosce le app installate, lascia cercare nuove app e consente di installarle. Ma quando dovrebbe partire a scaricare si ferma alla scritta “Inizio download…” e non si muove più.

Non so dirvi se si tratti di un problema della mia unità o generalizzato, non so dirvi se sia temporaneo o permanente.

Tramite altre strade sono riuscito comunque ad installare altre applicazioni e dunque non è un problema di memoria disponibile.

Se altri hanno notizie aggiuntive sono pregati di inserirle nei commenti.

UPDATE: A distanza di due giorni del market ancora nessuna traccia. Altre persone con tablet simili hanno gli stessi problemi dunque vien da pensare che sia stata Google a bloccarli.

Continuerò a cercare una soluzione (ad oggi di tante prove nessun risultato) e nel caso ne scriverò un post.

UPDATE: Alla fine ho optato per un factory reset (ripristino delle impostazioni di fabbrica, attenzione che tutti i dati vanno persi), factory reset che non si può fare dalle impostazioni normalmente per un bug del sistema operativo.

Smanettando un po’ sono comunque arrivato alla schermata di recovery da cui sono riuscito a fare un wipe.

Ora il market ha ripreso il suo normale funzionamento da alcuni giorni.

Per chi comunque non potesse o non volesse usare il market ho preparato una pagina di suggerimenti.

Tablet Android: iMito iM7.

iMito iM7, tablet con Android 2.1

Mi è arrivato ieri mattina il tablet iMito iM7 da Lightinthebox.com (il link è pulito, non ci guadagno nulla se cliccate anche se in futuro potrebbe essere un link sponsorizzato), estrema rapidità e costante informazione sul tracking. Per una volta ci sarebbe da copiare dai cinesi.

La spesa complessiva è stata di 143,50 Euro compreso il trasporto più 20,95 Euro di dazi doganali (a me è andata peggio che a .mau., colpevole di questo mio acquisto, ma comunque non così male)

Con una spesa superiore avrei comunque acquistato in Italia una tablet con Android 1.6 e senza molte possibilità di espansione.

Visto che le caratteristiche riportate sul sito sono diverse da quelle riportate sulla scatola evito di citarle, anche se ritengo siano comunque veritiere quelle online.

Questo post è solo per le prime impressioni, ne seguiranno altri, visto che comunque sto anche provando il Sony Ericsson Xperia X10 Mini Pro (che a breve dovrò rendere).

Una cosa comoda è che il tablet si può alimentare sia con il normale cavo USB che con il caricabatteria in dotazione (spina normale italiana e adattatore da viaggio inutilizzabile per quella spina, non so per quale motivo sia stato incluso). Questo è essenziale soprattutto perché il connettore mini-USB del tablet è bidirezionale. Dentro alla scatola infatti c’era sia il cavo USB standard che uno rovesciato per collegare periferiche esterne (si parla anche di chiavetta 3G ma non so quante e quali possano essere compatibili).

Il sistema operativo è multilingue compreso l’italiano. A parte le funzioni specifiche dell’apparecchio, per cui si ha una traduzione tentennante “HDMI seleccionar” o “HDMI Ajuste”, il resto è l’Android nudo e crudo che fornisce mamma Google.

Per ovviare al problema della mancanza della sezione telefonica che avrebbe tagliato fuori il tablet dal market si può notare dalla foto qui sopra che risulta essere in roaming e che la rete telefonica si chiama “El Telco Loco” :-P

Le applicazioni installate anche dal market si comportano bene, utilizzando tutto lo spazio disponibile (un libro con Aldiko o con Adobe Reader va a tutto schermo senza problemi), anche il browser Dolphin HD rende bene. Al contrario c’è un notevole spreco di spazio per i widget per cui la griglia rimane la classica 4×4 moduli (perché ruotando devono comunque starci).

Devo ancora provare l’uscita HDMI che a livello di impostazioni interne supporta il 1080P (per questo dico che il sito è probabilmente più corretto della scatola che dichiara solo 720P).

L’autonomia è discreta e la risposta ai comandi decente (un po’ di latenza a volte c’è), il touch è abbastanza duro (passare dal X10 Mini Pro a questo o viceversa è difficile, si tende a spingere troppo o troppo poco ogni volta).

Le rifiniture hanno l’aria un po’ plasticosa ma comunque danno senso di solidità (e comunque si maneggia tranquillamente pensando che costa 1/4 di un iPad) i pulsanti delle varie funzioni sono sul retro, c’è un po’ da prenderci la mano. In dotazione c’è anche il pennino di cui onestamente non capisco la necessità.

La fotocamera 1,3 Mpx è frontale, a fuoco fisso e senza led. Pare serva per la videoconferenza, se non fosse che manca il microfono!

Per ora questi sono i primi appunti, come dicevo prima altri seguiranno. Se volete lasciare nei commenti qualche domanda, proporre qualche test o la prova di qualche app dite pure.