An Irex Iliad E-Ink reading device (version 2).
Image via Wikipedia

Ieri pomeriggio mi è arrivato l’iLiad del tour.

Il primo colpo d’occhio, vedendo la scatola ancora chiusa, è stato di misure ridotte, in senso positivo. Questo per due motivi. Il primo perché si trattava di un prodotto portatile (anche se parliamo di libri da leggere e dunque una dimensione minima c’è), il secondo di un prodotto solido che non ha bisogno di un imballaggio eccessivo.

Preso fuori dalla scatola l’aspetto (anche per il colore dello sfondo dello schermo e-ink) sembra quello di una Magna Doodle, quelle lavagne in cui si scrive con una penna magnetica che attira in superficie della polvere di ferro per comporre i disegni. In effetti a grandi (enormi?) linee il display e-ink funziona allo stesso modo :-P

Per poter apprezzare al massimo il prodotto è indispensabile considerare iLiad come un libro molto evoluto piuttosto che come un computer che permette di leggere al meglio i libri. La parte di gestione infatti mi sembra complessa soprattutto per il feedback dell’apparecchio non istantaneo (anche per le caratteristiche intrinseche dello schermo) e quindi richiede un po’ per prenderci la mano.

Sempre nel concetto esposto sopra ero partito pensando che ora avevo un altro schermo che richiedeva la mia attenzione. Ma iLiad non è disposto a condividere lo sguardo con altri. Lavorando al PC e buttando un occhio ogni tanto ad iLiad per leggere qualche riga mi trovavo a disagio con entrambi gli strumenti. iLiad deve stare vicino al computer solo per il tempo strettamente indispensabile dopo di ché è meglio lasciargli vita propria.

Penso che come prime impressioni possa fermarmi qui, rimandando altri approfondimenti specifici ai prossimi post a tema dove vedrò di inserire anche qualche foto.

Se avete qualche curiosità specifica o prova che vorreste venisse fatta sull’iLiad non esitate a chiedere.

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Twitteromanzi

Twitteromanzi

In un momento di crisi creativa nella mia modesta cavità cranica è sorta questa iniziativa idetitoriale. E visto che sono editore potrei anche con abbastanza facilità trasporla su carta.

Il tutto consiste nella realizzazione di romanzi compiuti che stiano dentro ai 140 caratteri imposti da twitter. Un po’ forse come i romanzi in 6 parole di qualche tempo fa.

Queste le regole da seguire, se tutto va bene ne viene fuori un libro, altrimenti facciamo finta di nulla.

  1. Chiunque abbia un account twitter può partecipare con un massimo di tre opere;
  2. L’autore posta il romanzo sul suo account twitter poi segnala nei commenti a questo post il permalink del romanzo;
  3. Con la segnalazione nei commenti l’autore rinuncia ai diritti di sfruttamento economico dell’opera mentre mantiene il diritto d’autore che verrà riconosciuto con un link all’account twitter (non al permalink del romanzo) medesimo;
  4. Qualora l’opera venga pubblicata la somma equivalente ai diritti d’autore verrà versata ad una associazione benefica da determinare, sono accettati suggerimenti sempre tramite i commenti;
  5. L’editore si riserva di selezionare il romanzo o i romanzi che ritenga più adatti alla pubblicazione.

Non mi vengono altre regole, ma suvvia, è un’iniziativa benefica non vorrei passare nel troppo fiscale. Se però notate manchi qualche parte importante segnalatemelo.

Oltre alla pubblicazione cartacea verrà valutata anche la versione elettronica per iLiad contando sulla collaborazione di Antonio.

Il logo/titolo in alto è provvisorio, anche perché riportando un marchio non è detto che si possa usare, dunque sono benvenuti anche autori per la copertina con le stesse modalità per gli autori, ovviamente il link potrebbe essere diverso da quello dell’account twitter.

Mi pare di aver detto tutto fin qui e lascio la parola a voi, se volete.

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No, non si tratta di qualche nuovo complesso pop-rock. L’ILiad è un reader per e.book realizzato dalla iREX, ricordo un prodotto interessantissimo di questa azienda, si trattada di un PIM in formato PCCard con display LCD e pulsanti di comando per le varie funzioni.

Torniamo però a monte, Antonio ha in programma un nuovo giro di valzer per questo prodotto, ogni blogger può tenerlo per una settimana per provarlo. Non è obbligatorio recensirlo sul proprio blog, però Antonio è un vecchio volpone talmente sicuro di quello che propone che è ragionevolmente sicuro che i tester faranno a gara per scrivere la recensione.

Non sto a dilungarmi sulle modalità operative, le trovate nel sito. Quello che vi dico è che visto che i posti sono certamente limitati (dopo che io ho occupato il mio quattordicesimo) e che esauriranno rapidamente, se siete interessati registratevi subito.

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