In alternativa: Collegare il cervello prima di alzare la cornetta.

È un titolo un po’ lungo, ma penso che lo attaccherò a tutte le cornette dell’azienda e di casa.

Ieri: mi telefona un commerciale* Telecom Italia per informarmi che la settimana prossima avrei ricevuto gratuitamente un computer portatile per due settimane senza alcun impegno. Se non fossi stato ben pronto a stopparlo mi avrebbe fatto sottoscrivere un contratto di non so quanti mesi (non l’ho trovato sul sito) al quale avrei dovuto dare disdetta in modalità originali (su questo i legali delle grandi aziende sono molto fantasiosi) o magari con la banale raccomandata A.R. e spedizione a mio carico del reso.

Oggi: mi telefona un’operatrice di 1240 Seat per chiedere conferma dei miei dati anagrafici. Le rispondo che sono correttissimi quelli che hanno già in base ai miei contatti recenti con il loro commerciale. È a questo punto che esce il motivo reale della chiamata: vendermi servizi aggiuntivi. Se avessi accettato di ripetere i dati mi sarei trovato con un’ulteriore fattura da pagare.

Vi è mai capitata una telefonata in cui chiedessero solo di confermare la Partita IVA? Occhio che non arrivi una fattura sconosciuta.

Oramai ho implementato un sistema di filtri mentali su più livelli:

  1. Numero in rubrica: livello minimo, sono persone note e fidate
  2. Numero locale: livello basso, si tratta perlopiù di clienti
  3. Numero cellulare: livello basso, difficilmente i piazzisti usano un cellulare
  4. Numero fisso: livello medio, possono essere clienti o fornitori, qualche volta anche piazzisti come una venditrice di vino proprio oggi
  5. Numero nascosto: livello massimo, salvo ridurlo quando si identificano come clienti o fornitori (ma perché lo nascondono?). Spesso e volentieri pochi istanti di disattenzione possono portare a perdite di tempo immani per contestare fatture per prodotti o servizi non volontariamente richiesti.

Piuttosto che rispondere sovrappensiero piuttosto lasciate la cornetta dove sta. Se non avete tempo dite subito che richiamino in un altro momento. Non rispondete mai alle domande dell’operatore di turno facendo un altro lavoro.

* Sono ben cosciente del fatto che con ogni probabilità non si tratta di dipendenti diretti ma più probabilmente operatori a cottimo di rivenditori a cottimo dell’azienda.

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Grazie al blog di LG ho avuto la possibilità di provare (essì, l’hanno voluto indietro) il loro nuovissimo hard disk multimediale HXF2 (dovrebbe comparire fra i prodotti in questa pagina ma c’è solo il suo predecessore XF1 del quale ricalca forma e capacità e prezzo).

Sia chiaro che non ho percepito alcun compenso, se non il piacere di provare un nuovo prodotto in famiglia, per questo post (come dico quando li prendo dico anche quando non li prendo ma potrebbe sorgere il dubbio).

Partiamo allora con le varie impressioni avute, tenendo in considerazione che l’HXF2 non rientra nei canoni di casa mia per cui cerco un mediacenter completo di tante funzioni piuttosto che un hard disk multimediale.

Confezione

La confezione dell’HXF2 è assolutamente completa, non ci servirà nulla in più di ciò che c’è dentro la scatola per metterlo all’opera.

Oltre allo scatolotto c’è un cavetto USB (che non ho usato visto che è standard e quindi in casa se ne hanno già a decine). Già questo assolve alla parte harddisk portatile. Ovvero portarsi appresso tutti i file che ci servono altrove o che vogliamo vedere/ascoltare come mediaplayer: 500 GB sono una bella quantità.

Appunto per poter collegarci al TV abbiamo l’alimentatore (che come di consueto non serve quando si usa solo come disco attaccato al PC), il cavo video analogico con connettori RCA, l’adattatore RCA-SCART ed anche il cavo HDMI (cosa non consueta) ed ovviamente il telecomando. Come dicevo sopra non serve assolutamente altro.

Dentro la confezione c’erano anche un CD da 8 cm che non so cosa contenga dal momento che tutto ha funzionato perfettamente anche senza ed un opuscoletto di istruzioni anch’esso rimasto dentro la scatola perché il sistema è di una semplicità estrema, forse anche troppo.

Hard Disk

Come hard disk nulla da eccepire, il trasferimento dei file anche di ampie dimensioni mi è sembrata molto veloce rispetto ad altri dischi utilizzati di recente. Non ho fatto altre prove specifiche né ho aperto lo scatolotto per sapere marca e caratteristiche del disco.

Dubito però che ci siano persone che lo acquisteranno per usarlo solo come disco, se ne trovano a meno della metà del prezzo (che vi rivelerò alla fine).

Stazione multimediale portatile

Il meglio di sé l’HXF2 lo da ovviamente come mediacenter grazie all’uscita HDMI fullHD 1080p che è il massimo oggi disponibile.

Le prove sono state fatte collegando con il cavo HDMI l’harddisk alla TV 42″ anch’essa fullHD che ho in casa. Non ho fatto le prove con vecchia TV e SCART per eccessiva scomodità, l’ha fatta però Felter che era uno degli altri collaudatori.

Per capire la differenza nella qualità dell’immagine basta prendere un cartone animato recente. Avendo molti bambini in casa è ovvio che se ne guardino in quantità industriale.

La scelta per questo test è caduto su tre cartoni animati dei quali non vi dirò il titolo: il primo con una serie di animali preistorici che si sono trovati sotto al ghiaccio in un mondo pieno di dinosauri, il secondo è la storia di un topo che diventa un cuoco famoso mentre il terzo ha come protagonista un’auto da corsa rossa.

Perché penso che i cartoni siano meglio dei film per capire la qualità dei dettagli? Semplicemente perché un disegno è più spigoloso, meno fluido di un’immagine ripresa dalla telecamera. Almeno IMHO.

Ebbene vedere i dettagli della pelliccia di un mammut potendo contare i singoli peli o i riflessi perfettamente dettagliati sul cofano brillante dell’auto da corsa è una bella impressione.

Ovviamente ho fatto le prove anche con dei film, il primo è di un agente segreto interpretato da un attore che si chiama Crociera nella sua terza interpretazione del ruolo. Anche qui nulla da eccepire sulla qualità delle immagini fin nei minimi particolari, merita molto anche la fluidità della riproduzione, mai nessuno scatto o l’impressione che si sia perso qualcosa per strada.

Il secondo è stato in realtà il primo di una lunga serie di film sulle navi spaziali dove però non c’erano cavalieri di alcun genere. Al contrario c’era una sonda spaziale terrestre di ritorno, ma questa è un’altra storia. In questo caso ovviamente l’età dell’originale si percepisce tutta ed è evidente che i dettagli mancanti non si possono creare ex-novo. Però ho scoperto una funzione che non avevo mai visto in altri prodotti (magari è solo ignoranza mia): nell’avanzamento veloce 2x, non oltre, continua anche la riproduzione del suono e nelle scene interminabili di spostamenti dentro la sovrastruttura della sonda era comodo per passare da un dialogo all’altro.

Il terzo narra di corse automobilistiche in Giappone che però non ho seguito bene anche per una trama inesistente, diciamo che se il film non è granché anche a 1080p non risolvi la situazione.

Al contrario se il film merita ma si trova su un file inadeguato (fino ad ora parlavo comunque di MKV da 5 a 15 GB) in ogni caso viene reso al meglio.

È il caso dell’ultimo film visto, un file AVI da 700 MB frutto del trasferimento probabilmente da una videocassetta. Considerando che il file aveva le proporzioni di 4:3 mentre il filmato sopra era 21:9 capitava di vederlo in un modesto riquadro al centro dello schermo. In questo caso mi è venuto in aiuto lo zoom che ha ridotto le bande vuote sopra e sotto e consentito al mediaplayer di ampliare lateralmente fino ai bordi. Lo stesso film di astronavi che si ritrovano vicino ad un monte negli Stati Uniti l’avevo visto sul mediacenter attuale tramite la connessione Component 720p ma c’erano diverse scene, magari un po’ buie, in cui gli artifizi della compressione disturbavano assurdamente la vista. Ebbene questi artifizi tanto evidenti nella prova fatta con HXF2 sono stati notevolmente affievoliti.

Non fa comunque i miracoli, un file preso da youtube con risoluzione standard è rimasto a quadrettoni anche se riprodotto comunque meglio rispetto alla connessione diretta della chiavetta alla porta USB della TV.

Conclusioni

È giunto il momento di rivelarvi il prezzo, indicativamente 169,00 Euro. Dico subito che non è a buon mercato, ci sono prodotti analoghi a prezzi inferiori. Questo certamente è di una qualità molto elevata. Per dire, sotto c’è una ventolina di raffreddamento (perché sopra i pop-corn ci si riuscirebbero a fare facilmente visto quanto scalda) ma non si sente neppure come lontano ronzio.

Altro fattore importante è la possibilità di riprodurre la maggioranza (o la totalità) dei formati attualmente disponibili compreso, come dicevo, l’MKV che è il più diffuso ora sull’alta definizione e c’è da ritenere che LG rilascerà firmware aggionati perché l’investimento non perda valore. Non so se sarà compatibile anche con i film 3D prossimi venturi che io eviterò come la peste, almeno a casa mi piace parlare con chi mi circonda durante un film, l’hardware ha già una buona potenza di calcolo per gestire il 1080p ma dubito basti anche per il 3D.

Lo sfruttamento migliore per questo apparecchio è portarsi in giro i video. Penso ad esempio ad una serata a casa di amici, si arriva, si collegano due cavi (alimentazione ed uno fra HDMI o SCART a seconda degli ingressi del TV) e tramite un’interfaccia così semplice, al limite del minimalista, che potrebbe usarla senza difficoltà anche mia madre si parte. Un altro ambito è quello che diveva anche Felter delle fiere, però manca la possibilità di assicurare l’apparecchio e quindi il rischio che vada a ruba è concreto.

Sì può usare comunque anche semifisso, ad esempio io avevo messo in posizione fissa i cavi di alimentazione ed HDMI (perché malgrado il tempo breve della prova volevo evitare che potessero essere tirati accidentalmente da uno dei piccoli), basta staccare due connettori per portarsi via lo scatolotto per collegarlo al PC e caricare i file necessari.

Io non lo comprerei, perché appunto non mi capita spesso di andare a casa di amici, non tutti possono accogliere una famiglia di 11 persone, preferisco invitarli da me. Dal mio prossimo mediacenter vorrei poi molte funzioni che ovviamente non sono stata inserire in questo prodotto perché lo scopo era differente, ma certamente vorrei un mediacenter della stessa qualità di questo hard disk multimediale HXF2 di LG.

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Dopo la vostra partecipazione massiccia, annunciamo i nomi dei recensori che nei prossimi giorni riceveranno un hard disk multimediale LG XF-2 da recensire in anteprima:

Felter

Essepunto

Blaster

Luca

via Ecco i recensori di LG XF-2 | Il blog di LG.

Sono in lista, inizio a preparare la lista delle prove da fargli superare.

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Ho conosciuto LG l’altro giorno su FriendFeed quando ha risposto ad una mia domanda retorica riguardo al loro sito.

Ed oggi mi sono sembrati particolarmente socievoli (o forse social come va di moda oggigiorno) al punto che sul loro blog hanno lanciato una campagna per scrivere la recensione di un HD multimediale in anteprima.

Si tratta del modello XF2, inutile voler mettere un link, non c’è ancora a catalogo!

Ebbene se avete un blog ed un TV fullHD (non necessariamente LG, io ho un Philips) potete lasciare un commento al post relativo per cercare di farvi inserire nella schiera (non si sa ancora quanti saranno, dipende da quanti apparati gli arrivano) dei recensori.

Però mi raccomando, non cercate di fregarmi il posto!

Come dicevo anche nel post precedente io non scrivo a comando, preferisco farlo quando condivido ciò che scrivo e mi interessa ciò di cui parlo. Per questo ora ho scritto questo post senza alcun guadagno, anzi, con il rischio di perdere il posto a causa delle troppe iscrizioni alla campagna per i recensori.

Riguardo al titolo: preferisco le aziende che si mettono in gioco facendo provare i loro prodotti come vuol fare ora anche LG piuttosto che quelle che tirano diritto per la loro strada salvo mettere in commercio prodotti perfettibili ed arrabbiarsi se qualcuno le critica.

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Il Ministro Brunetta ha ricordato che proprio ieri è stata avviata una nuova iniziativa – per la quale è previsto un finanziamento pari a 1,5 milioni di euro – per diffondere l’utilizzo degli emoticon presso i 5.708 Comuni con meno di 5.000 abitanti [...]

via ITALIAN INNOVATION – News – Brunetta: servizi on line alle imprese 9° posto in Ue. Ai cittadini 23° posto..

Certo che ci vuole una bella faccina di bronzo per spendere quella cifra per insegnare a fare le faccine. Se gli avessero lasciato usare MSN lo stato avrebbe speso meno.

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Computer, arriva il “virus Berlusconi”. Blocca tutti i processi.

via Spinoza » Blog Archive » Dipartitismo.

Evita la comparsa delle sbarre alle finestre.

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Ormai in tanti hanno sentito parlare di Google Latitude, il nuovo sistema di localizzazione geografica individuale rilasciato dal colosso di Mountain View.

Google Maps versione 3.0.1Se utilizzate un BlackBerry basta aggiornare (o installare nel caso aveste commesso l’errore di non averla già disponibile nel vostro dispositivo) Google Mobile Maps alla versione 3.0.* (in questo istante l’ultima rilasciata è la 3.0.1).

latitude2A questo punto si troverà il nuovo menu Latitude per attivare il servizio. Nulla di più semplice.

Il passo successivo è stabilire se e come rendersi visibili sulla mappa dei propri contatti (solo quelli con cui ci saremo scambiati l’autorizzazione specifica per questo servizio).

latitude3Si può far rilevare la propria posizione automaticamente come già Google Maps Mobile fa per indicare a noi dove ci troviamo (con o senza GPS), impostarne una manualmente oppure, ovviamente, nasconderci del tutto.

Altra funzione poi attivabile per ogni singolo contatto consiste nell’indicare la posizione il più precisamente possibile oppure di indicare la sola località in cui siamo.

latitude4Il gioco è fatto, nella nostra mappa vedremo la nostra posizione aggiornata e quella di tutti i nostri contatti attivi e potremo organizzare in modo estemporaneo un incontro.

Oppure può essere utile anche per tenere traccia della posizione dei figli (ovviamente con il loro consenso), e perché no anche per inseguire il proprio telefono appena rubato.

C’è però da considerare anche l’aspetto privacy, perché se si aprono le porte di Latitude a troppe persone potrebbe anche capitare di fare brutti incontri.

Quindi sì alla possibilità di far sapere dove ci si trova (soprattutto se lontani dagli ambienti abituali) ma sappiatevi regolare adeguatamente con le opportunità date ad altri di vedervi.

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Soltanto che user32.dll è uno dei file vitali di Windows, per cui chi si è fidato del consiglio s’è trovato con Windows inutilizzabile, morto, kaputt.

Questo è indubbiamente un metodo efficacissimo per evitare che Windows s’infetti, ma ad alcuni potrà sembrare forse un po’ drastico.

Il Disinformatico: AVG fallato devasta Windows.

Attivissimo è pure sarcastico.

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