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Problemi BlackBerry con Google.

Stamattina, grazie alla pagina sui software per BlackBerry 8100, mi contatta un utente via mail.

Non gli funziona Google Mobile Apps. Pensavo fosse un problema singolo, ed invece è qualcosa di abbastanza generalizzato.

In buona sostanza in questo momento i rubinetti del BIS (BlackBerry Internet Service) sono stati chiusi quasi integralmente.

Ad esempio mentre vi scrivo le applicazioni native BlackBerry funzionano tutte regolarmente (comprese quelle installate in seguito come Google Talk e Facebook). Al contrario quasi tutte le applicazioni di terze parti partendo proprio dalla suite mobile di Google ma senza escludere Viigo e WordPress lamentano la mancata disponibilità della rete. Al contrario per esempio ÜberTwitter funziona regolarmente.

Tutto questo per gli utenti TIM come me (però per esempio mio fratello, pur essendo anche lui su TIM, non ha questo problema per ora), non so dirvi per gli altri operatori.

Per chi può (coloro che hanno un piano telefonico con dati inclusi su un APN diverso da blackberry.net) la soluzione è attivare l’APN dell’operatore telefonico, per gli altri non c’è che da aspettare per avere notizie dagli operatori o da RIM stessa.

Se nelle prossime ore la situazione si evolve vi terrò informati da questo post.

[update 24/10/09 ore 11.00]

Dopo qualche altro tentativo ed un’altra vittima sono ragionevolmente sicuro che la colpa sia di Google Mobile Maps 3.2.0. Purtroppo anche rimuovendo l’applicazione non si risolve il problema. Procedo con i tentativi per ripristinare il corretto funzionamento del telefono, nel frattempo suggerisco a tutti coloro che non avessero ancora aggiornato di non installare GMM 3.2.0 in attesa di risposte definitive.

[update 24/10/09 ore 14.30]

Allarme rientrato, su suggerimento di Andrea di BlackBerryItalia.it ho chiesto a TIM di rimandarmi i dati di configurazione e tutto è tornato correttamente a funzionare, strano che nei forum di supporto di Google questo non venisse suggerito.

Software gratuito per BlackBerry.

Da qualche giorno se mi leggete tramite il sito avete visto che in alto è comparsa una nuova pagina dal titolo BB8100. Se mi seguite tramite il feed magari questo post vi è utile per scoprilo.

Si tratta di una raccolta di programmi gratuiti per BlackBerry, per l’esattezza quelli installati nel mio 8100 Pearl. Nel limite del possibile sarà mantenuta aggiornata con quanto effettivamente inserito, rimosso, aggiornato nel mio telefono.

Internet ovunque. Troppo pervasivo?

L’altra sera passeggiando con mia moglie siamo arrivati davanti ad una libreria. Ad un certo punto ho letto Roald Dahl su una copertina.

Certo che so chi è Roald Dahl, ma non riuscivo a farmelo venire assolutamente in mente. Diamine che fastidio questa situazione.

Allora ho preso fuori il mio fido BlackBerry ed in pochi click sono andato a leggere l’enciclopedia cosa diceva.

Diamine, come facevo a non ricordare Le streghe, Matilde o anche La fabbrica di cioccolato!

Tutto questo per dire cosa? Ma che senza internet io sarei rimasto nella mia beata ignoranza. O forse no.

Ho una connessione permanente ad internet da 12 anni, a casa da 4 ed in mobilità da 2. La mia prima connessione ad internet da mobile risale al 1999. Ormai sono anni in cui ogni domanda trova risposta in internet nella nuvola.

Come i nostri file sempre più spesso non sono accanto a noi ma entrano nel cloud (io l’ho fatto in questi giorni con il server di posta dato in ostaggio pasto a Google Apps) così è anche del nostro sapere. Tanto più è facile recuperare un’informazione tanto meno la nostra mente si impegnerà per ricordarla.

Dobbiamo preoccuparci più dei computer che diventano intelligenti come noi o di noi che deleghiamo ai computer sempre più delle nostre prerogative?

Io farei fatica a ricordarmi anche quello che devo fare domattina senza elettronica, e voi?

Vodafone: il costo del gratis.

La settimana scorsa dovevo ricaricare il cellulare della moglie.

Combinazione Vodafone mi manda una mail dicendo che nel weekend ci sarebbe stata una promozione sul sito con fino a 20 euro di traffico gratis.

Sono svezzato, so bene che quel fino a nasconde certamente qualche fregatura, ma fossero anche solo pochi euro perché non approfittarne?

Sabato mattina vado sul sito, in effetti per 20 euro devi ricaricarne 100 ed attivare la ricarica automatica.

Vedo però un’occasione che fa al caso mio, 50 euro di ricarica = 55 euro di traffico.

Confesso che senza questa offerta sarei andato dal tabaccaio a ricaricarne 20, dunque Vodafone ha comunque il suo vantaggio.

Faccio così la ricarica tramite il sito, non prima però di aver recuperato username e password che credevo di non ricordare. Comunque sempre meglio di TIM da cui scappai con i ricaricabili proprio per questo motivo.

Una volta loggato faccio la ricarica, 50 euro (per avere i 5 di omaggio) e mi aspetto che sul telefono arrivi una ricarica da 55.

In realtà la ricarica arriva da 50 euro, penso che probabilmente i 5 euro di omaggio verranno ricaricati in seguito, magari lunedì a promozione esaurita.

Lunedì nulla, martedì nulla.

Stamattina armato di santa pazienza chiamo il 190 e cerco un operatore. A parte il fatto che il menu da seguire per parlare con l’operatore sembra la traduzione russa di un manuale di servizio USA per ottenere il lasciapassare A38. Proprio non vogliono che tu parli con un operatore.

Dopo circa 15 minuti di attesa mi risponde una signorina che di fatto non sapeva che ci fosse stata questa promozione e non la trovava neppure scartabellando tra i suoi dati. Mi rimette in attesa e dopo altri 5 minuti mi dice che in giornata riceverò una ricarica da 5 euro in omaggio mandata da lei a soluzione del problema (in realtà semplicemente li dovevo avere).

Ho guardato pochi minuti fa il credito residuo tramite il sito ed in effetti la ricarica da 5 euro è arrivata.

Resta però da considerare che se non avessi prestato particolare attenzione alla cosa (visto che ho fatto la ricarica di quell’importo solo per quella promozione) forse non mi sarei mai accorto che mancavano i 5 euro promessi.

C’è da tenere in considerazione anche il fatto che per avere quanto promesso ho impiegato in tutto 20 minuti. 15 euro l’ora.

Se anche voi avete usufruito della promozione sulla ricarica in questo weekend guardate bene se vi è arrivata e fatemi sapere nei commenti se sono stato l’unico sfigato o se ci sono stati altri casi analoghi.

Considerazioni varie sul caso Tiscali.

Busta tiscaliVenerdì pomeriggio Tiscali ha avuto un grosso problema, tutti i sistemi centrali di Cagliari Sa Illetta sono andati in tilt.

Il sito web del provider alle 15.30 circa è andato giù, come anche tutti i siti hostati ed anche le ADSL in massima parte non funzionavano, solo chi era già autenticato prima del blackout ed al contempo utilizzava DNS non Tiscali poteva viaggiare in rete. Questo per tutti i clienti europei dell’azienda sarda.

In breve su Twitter sono partite le prime segnalazioni, non solo italiane, di richiesta. Soprattutto per sapere se si trattava di un problema della propria connessione o generalizzato.

Io ho mandato questo a cui mi ha risposto Luca prima in privato poi via FriendFeed in questo thread dove ha partecipato anche Giorgio che lavora per Tiscali.

Si è trattato della prima comunicazione ufficiosa del provider durante il guasto, comunicazione ripresa quasi identica anche dal Sole 24 Ore e poi rimossa. Rimane invece una notizia ANSA riportata da l’Unità che, ironia della sorte, è stata giù proprio perché ospitata nei server Tiscali.

Di notizie ufficiali nella serata di venerdì non ce ne sono state, anche la pagina dedicate alla segnalazione dei guasti non dava alcuna indicazione riguardo a questo enorme black out.

Probabilmente non c’è alcun collegamento, ma venerdì Tiscali ha perso il 6,5% in borsa.

Sorte analoga è accaduta sabato con i continui defacement del sito.

Tutto questo preambolo l’ho scritto per buttare giù queste tre idee tre che mi sono balzate in testa.

I social network arrivano sempre prima e le aziende che lo capiscono sono avvantaggiate

Oramai non c’è storia, ben prima dei giornalisti (che poi cancellano pure quello che hanno scritto). Prima che Google news riportasse qualche informazione su quanto accaduto su Twitter e FriendFeed se ne parlava già da un paio d’ore.

Ma soprattutto la verifica delle fonti si è fatta in tempo reale, io non conoscevo Giorgio ma Luca subito ha garantito per lui (che l’abbia conosciuto in questo evento?).

Il fatto che ci fosse qualcuno nel momento di massimo caos a parlare come voce, anche se non ufficiale, dell’azienda ha comunque fatto sentire le persone che ne discutevano meno abbandonate, comunque seguite e comprese.

Perché i problemi ci sono, non si possono eliminare. Ma saperli affrontare nel modo giusto può trasformare un evento avverso in una risorsa. Ad esempio io non penso di abbandonare Tiscali dopo questo fatto come invece farò con il provider USA. La differenza è che mentre il primo ha comunicato nel problema il secondo ha comunicato in modo pessimo (e non solo per l’idioma).

Condividere per sentirsi vicini

Su un asciugamano che regalarono a Lusia per l’addio al nubilato c’era scritto “Condividere l’asciugamano per sentirsi più vicini”.

In parte collegato a quanto sopra, oltre a postare su Twitter e FriendFeed ho fatto anche un post sul mio blog in cui inserivo progressivamente quello che trovavo (tempo permettendo, alla fine dovevo comunque traslocare un po’ di siti di e.com)

Linkare fuori sempre e comunque pare assurdo, mandi via gli utenti, ma visto che il blog non mi fa campare posso permettermelo senza problemi. Però le persone arrivano, e se trovano utile quello che hai scritto tornano (purtroppo commentano con molta parsimonia, però se dovessi avere uno di quei blog dove fanno a gara a commentare per primi non apprezzerei).

Quindi nessun problema a fare post pieni di link verso l’esterno non ricambiati, gli utenti apprezzano.

Il telefono la tua vcroce

Infine riprendo un tema che mi sta tanto a cuore, la telefonia tradizionale ed il VoIP.

Veramente non riesco a capire quelle aziende che per risparmiare qualche centinaio di euro di canone annuo hanno abbandonato la telefonia tradizionale rimanendo solo con il VoIP. Davvero.

In questo periodo per un’azienda tedesca, fra le altre cose, gestisco il servizio di call center. Una linea VoIP per forza di cose perché il numero da gestire ha un prefisso diverso dal mio. Oltre al telefono VoIP però ho impostato anche l’inoltro di chiamata ad un numero fisico in caso di problemi. In questo modo oggi ho potuto continuare ad offrire il servizio ad un cliente che altrimenti sarebbe stato insoddisfatto. E sapete come sono i tedeschi.

Pertanto sapete fin d’ora che il giorno che vi suggerirò il VoIP in azienda (a casa se anche rimani un po’ senza telefono secondo me non è così grave) le possibilità saranno solo tre:

  1. La tecnologia VoIP sarà, secondo il mio personale punto di vista, diventata finalmente affidabile;
  2. Sarò diventato completamente matto;
  3. Sarò stato profumatamente pagato per dirlo.

Considerando che la terza ipotesi è potenzialmente impossibile, che la prima decisamente improbabile per come vedo ora l’evolversi della tecnologia e dell’economia telefonica, considerate pure di chiamare la neuro quando vi suggerirò il VoIP.

Problemi Tiscali.

Da circa 2 ore il server www.tiscali.it non funziona e mi risulta che molti utenti (business o privati che siano) non riescano più ad autenticarsi in rete e quindi a poter navigare in internet.

Se trovo risposte o soluzioni le aggiungo qui sotto.

Se avete notizie aggiornate lasciatele nei commenti.

Update 17.45: Su FriendFeed si è fatto vivo un Giorgio che lavora per Tiscali dicendo:

Ciao, sono Giorgio dell’ufficio stampa Tiscali. E’ in corso un intervento al sistema di alimentazione sul sito di Cagliari. Presto il collegamento verrà ripristinato.

Come sempre cercherò di avere altre informazioni, innanzitutto sui tempi di rispristino.

Update 18.05: Anche il sito de l’Unità è giù, tutti i domini che si appoggiano ai DNS di Tiscali non rispondono.

Update 18.10: Anche oneADSL ne parla.

Update 20.00: L’allarme sembra ormai rientrato ovunque.

pesavano più di 455 chili – Notiziole di .mau.

I satelliti Iridium sono quelli che servono a far funzionare i navigatori satellitari telefoni.

via pesavano più di 455 chili – Notiziole di .mau..

Questa sì che è una notizia, anche .mau. sbaglia.

Google Latitude su BlackBerry.

Ormai in tanti hanno sentito parlare di Google Latitude, il nuovo sistema di localizzazione geografica individuale rilasciato dal colosso di Mountain View.

Google Maps versione 3.0.1Se utilizzate un BlackBerry basta aggiornare (o installare nel caso aveste commesso l’errore di non averla già disponibile nel vostro dispositivo) Google Mobile Maps alla versione 3.0.* (in questo istante l’ultima rilasciata è la 3.0.1).

latitude2A questo punto si troverà il nuovo menu Latitude per attivare il servizio. Nulla di più semplice.

Il passo successivo è stabilire se e come rendersi visibili sulla mappa dei propri contatti (solo quelli con cui ci saremo scambiati l’autorizzazione specifica per questo servizio).

latitude3Si può far rilevare la propria posizione automaticamente come già Google Maps Mobile fa per indicare a noi dove ci troviamo (con o senza GPS), impostarne una manualmente oppure, ovviamente, nasconderci del tutto.

Altra funzione poi attivabile per ogni singolo contatto consiste nell’indicare la posizione il più precisamente possibile oppure di indicare la sola località in cui siamo.

latitude4Il gioco è fatto, nella nostra mappa vedremo la nostra posizione aggiornata e quella di tutti i nostri contatti attivi e potremo organizzare in modo estemporaneo un incontro.

Oppure può essere utile anche per tenere traccia della posizione dei figli (ovviamente con il loro consenso), e perché no anche per inseguire il proprio telefono appena rubato.

C’è però da considerare anche l’aspetto privacy, perché se si aprono le porte di Latitude a troppe persone potrebbe anche capitare di fare brutti incontri.

Quindi sì alla possibilità di far sapere dove ci si trova (soprattutto se lontani dagli ambienti abituali) ma sappiatevi regolare adeguatamente con le opportunità date ad altri di vedervi.

Fastweb.

È vero che vi è bastato il titolo di questo post per farvi venire in mente di cosa si stesse parlando?

Se non altro perché la coppia Cevoli&Rossi ce la sorbiamo costantemente mentre ribadisce che Fastweb è internet, telefono fisso, cellulare e TV. Non fanno altro che questo.

Così quando pochi minuti fa mi ha chiamato una scortese signorina a nome di Fastweb (con un audio che a definire infimo è fargli un complimento) l’ho subito interrotta dicendo che non siamo interessati.

Al che la signorina tranquillamente mi domanda come faccio a sapere di non essere interessato se non mi ha ancora presentato quello che deve dire.

La mia risposta è stata calma: “Visto che vendete telefonia e collegamenti ad internet non siamo interessati perché siamo già soddisfatti dei nostri operatori attuali. Se vendeste filati o tessuti potremmo anche parlarne, ma visto che vendete telefonia ed internet non mi interessa quello che ha da dire e così risparmiamo tempo io e lei”.

Risposta piccata della signorina: “Spiacente ma non facciamo ancora consulenza psichiatrica” ed ha buttato giù il telefono senza neppure salutare.

Capisco che lavorino per pochi spiccioli, ma davvero pensano che il mio tempo sia così inutile da ritenersi in diritto di prenderselo contro la mia volontà? Che poi per non farmi venire il nervoso devo anche sfogarmi qui sul blog impiegando altro tempo.

Tasse occulte.

L’altro giorno ho detto a Fastweb che sono una tassa.

E purtroppo non sono l’unica.

10 minuti fa mi telefona un ragazzo con un’offerta Vodafone, gli rispondo cortesemente che sono legato fino a settembre con TIM (e non ho intenzione di recedere anticipatamente a meno che non vi vengano dati 1000 euro cash, non in credito telefonico). Mi chiede 2 minuti per presentarmi la sua offerta, cortesemente declino, non ho due minuti da perdere, se vengo a lavorare 1 ora prima dell’orario e non sono masochista un valido motivo l’avrò.

8 minuti fa mi telefona TIM, per presentarmi le sue offerte. Ho perso la pazienza, ho detto che comunque sono già abbonato TIM e che avevo appena risposto a Vodafone.

Non sto a contare lo spam, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, ma il tempo che perdo ogni giorno a rispondere a telefonate di operatori telefonici fissi e mobili nonché ad operatori energetici di vario genere, ai medesimi che anziché per telefono si presentano in loco, a prendere tutti i fax (spesso in molteplice copia) dei medesimi più molti altri sta diventando una vera e propria tassa sulla produttività.

Senza contare le infrastrutture occupate (se ricevo un fax di spam non posso in contemporanea ricevere un ordine) ed il nervoso che poi mi porta ad impiegare il mio tempo a scrivere questo post di sfogo anziché lavorare.

Insomma… BASTA!