In scomode rate.

L’altro giorno è arrivata la bolletta di Enel Gas (o meglio la fattura del metano da Enel Energia).

Pur essendo agosto riportata i consumi fino a febbraio, dunque una delle bollettone invernali.

Poco meno di 1.200 €.

La fattura normalmente viene addebitata come RID, però sulla medesima è scritto che superando i 200 € è possibile pagarla in due rate, una per il 60% a scadenza e l’altra un mese dopo per il rimanente 40%.

Dopo telefonate ripetute ed eccessivamente lunghe si è arrivati al pagamento dilazionato.

Attenzione! Non è che abbiano corretto il RID, tutt’altro.

Si deve andare in banca e chiedere che respingano il RID, poi bisogna fare un bollettino per il 60% con i dati che comunicano loro al telefono e dopo un mese dovrebbe arrivare il bollettino per il saldo, se non arriva bisogna di nuovo fare da sé.

Una soluzione che definire scomoda è farle un complimento.

Un’occasione mancata per Enel Energia di migliorare la propria immagine verso i suoi utenti, un’offerta di dilazione che alla fine è molto onerosa (se non altro per le 3 file da fare e i 2 € di bollettini postali).

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