Sono di quelli che piuttosto che niente, meglio piuttosto.

Quindi in fondo non ritengo che la Carta Acquisti sia una cosa assurda. Un po’ come i mille euro del paguro.
E visto che i soldi sono pochi bisogna fare delle scelte. La salsiccia per legare tutti i cani è finita da tempo immemorabile. E comunque c’è da stare attenti perché Chi moltiplicava pani e pesci l’hanno fatto fuori.
La Carta nell’aspetto non mi pare tanto delatrice. Non c’è scritto in grande Governo Italiano – Ministero dell’Economia e delle Finanze: il detentore di questa carta è un gran poveraccio. E comunque è possibile chiedere l’accredito su altra carta in possesso (postepay standard?).
Si tratta di una carta di credito elettronica standard emessa dalle poste con una livrea piuttosto anonima come ce ne sono tante.
Per curiosità ho buttato un occhio alla versione della Carta per minori di 3 anni (del resto prima che io arrivi ai 65 ce ne vogliono troppi) ed ho un’obiezione.
Perché, se nel conteggio ISEE già vengono conteggiati gli immobili posseduti, viene posto un’ulteriore vincolo sulle proprietà immobiliari e mobiliari?
Ma come dicevo prima i soldi sono pochi, magari si pensa che se uno è proprietario di un negozio potrebbe vendersi quello. Poi però come campa?
Dal punto di vista personale mi rendo sempre più conto che se vendessi baracca e burattini ed andassi a fare qualunque lavoro dipendente ci guadagnerei molto di più. Parlavo ieri con un amico che con 7 figli prende 750 euro al mese di assegni familiari. Ed io con 8 non prendo un cent. Ma si sa, i commercianti sono evasori per principio e dunque i benefici se li assegnano da soli.