Non c’è altra parola che possa usare: genio. Essì, prendetermi per matto ma devo dire che Berlusconi è un genio.
Dieci anni fa ha portato anche in Italia (perché mica sono nati qui i reality) il Grande Fratello, quella spazzatura che tutti dicono di non guardare ma che si perpetua perché al fin fine qualcuno che paga il conto c’è sempre. Un po’ come la vecchia DC.
E ci siamo così abituati ad infilarci nella vita degli altri che ora che una legge sacrosanta cerca di mettere un freno a questo abuso tutto italiano c’è si scandalizza di non avere più a disposizione un Truman Show in vasta scala.
Non perché sia giusto conoscere morbosamente certi fatti che nulla hanno a che vedere con noi individualmente né come collettività, molto spesso infatti non si tratta di fatti penalmente rilevanti. Ed anche se lo fossero non sta a noi in prima persona giudicarli, c’è infatti un potere, stabilito dalla Costituzione che tutti vogliono difendere pur ingnorandola, che ha il compito di giudicare e comminare le pene.
Che poi i tempi della giustizia siano un’altro caso italiano qui poco importa, non si può accelerare il processo portandolo su un giornale anziché in un’aula giudiziaria.
Ma perché dicevo che Berlusconi è un genio?
Perché oggi che lo stato viene nelle nostre tasche pesantemente ed indistintamente portandoci via 24.000.000.000,00 (ventiquattromiliardi/00) la domanda della signora Lucia non è sapere se si rimarrà i soldi per andare a comprare la verdura. No, lei vuole sapere se potrà ancora leggere su un qualunque gionale di gossip, come Repubblica 3000, se dui idioti avvoltoi si sono messi a ridere per una disgrazia da cui poi non hanno ricevuto un centesimo. Perché penalmente rilevante sarebbe stato se avessero ottenuto appalti per la ricostruzione imbrogliando, perché per quanto cinici se li avessero avuti onestamente non ci sarebbe comunque stato nulla di illegale. Per l’idiozia e per il cinismo non ci sono articoli del codice penale. Purtroppo.
Dieci anni di grande fratello e compari ci hanno fatto diventare così morbosi che ci impicciamo così tanto degli affari degli altri che dimentichiamo i nostri.
È un genio perché mentre ti fa guardare il dito che indica la luna con l’altra mano ti sfila il portafogli.
Di "legge bavaglio" e manovra fiscale.
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