I sistemi di social lenging (prestito P2P come è stato definito da noi) quali Zopa e Boober stanno lavorando a pieno regime.
Zopa comunque è parecchio più grossa della rivale, i dati parlano chiaro: Zopa ha finanziamenti già attivi per 678.000 € contro i 120.000 di Boober.
Questo successo, forse oltre le aspettative, sta iniziando a creare qualche difficoltà a chi cerca un prestito.
Su Zopa è quasi impossibile avere un finanziamento di 36 mesi un po’ importante senza avere una storia creditizia ottima. Con i 5000 € proposti in automatico dal loro calcolatore di finanziamento non è attualmente possibile ottenere un prestito essendo in classe B o C.
Per correre ai ripari Zopa lancia una grande offerta ai nuovi finanziatori. Investendo almeno 2000 € in Zopa e concedendo almeno 500 di questi nei mercati a 36 mesi non si pagheranno le commissioni a Zopa per 10 anni!
Su Boober invece si assiste ad una corsa al rialzo dei tassi, molti prestiti dall’apparenza appetibile vanno deserti o comunque non vengono integralmente finanziati.
Anche in questo caso l’azienda è corsa ai ripari riducendo i costi con lo scopo di aumentare il mercato allo scopo di portare a casa un numero più consistente di finanziamenti conclusi e quindi più soldi.
Se nella prima fase di lancio (ad inizio anno) era arduo per queste società trovare richiedenti ora, anche grazie ad una campagna marketing aggressiva on e off-line, il problema è trovare finanziatori.
Quindi se per caso avete qualche soldo da parte che volete offrire su un mercato più promettente di quello bancario potrebbe essere ora il momento adatto per risparmiare nelle commissioni di questi mercati ottenendo un rendimento maggiore.
1 commento su “Social lending, troppo successo?”