Dirò solo che tra i tanti resoconti letti in giro ne spicca uno di un tizio, tale Calzolari, che merita senz’altro di essere citato. Il tipo, sul suo imperdibile sito, si definisce DISRUPTIVE INNOVATOR, ovvero uno di cui si capisce che mestiere fa quanto lo si capisce di Lapo Elkann e Patrizia De Blanck. Uno che per descrivere la noia provata durante i convegni così poveri di contenuti (lui che intellettualmente parlando avrebbe potuto fare la differenza), scrive testuale: “Ho sentito molte banalità e banalizzazzioni.
Poi definisce la sottoscritta “subrette ritettuta col piglio di Pamela ANDRESON”, dimostrando di zoppicare un po’ in italiano ma di andare fortissimo con le lingue straniere.
[…]
E fatti dare un consiglio: visto che dopo la conferenza sei pure venuto da me e Vicky a fare simpaticamente salotto, la prossima volta, se hai qualcosa da dire sulle mie tette, fallo pure, ma guardandomi in faccia.
Ecco, io pur non essendo un fan della Lucarelli con questo post le ho dato un posto nel mio aggregatore.