In questo commento al mio post su SKY ed IVA si pratica il più classico degli sport nazionali: l’autodenigrazione a causa di Berlusconi.

Fra le domande retoriche c’è la seguente:

Non mi sembra di ricordare nessun presidente al mondo, ne’ nella storia, che abbia incarnato il conflitto di interessi in modo cosi’ mostruoso come Berlusconi.

Rispondo con una citazione da Wikipedia, dalla pagina su Giovanni Leone, che fu presidente del consiglio e della Repubblica:

Il giorno successivo al Disastro del Vajont, Giovanni Leone arrivò sui luoghi della tragedia costata la vita a duemila persone. A Longarone, l’allora Presidente del Consiglio promise giustizia ai superstiti. Ma giustizia non venne mai fatta. Caduto il suo primo governo, Leone divenne avvocato difensore dell’Enel, l’ente alla quale era stata attribuita la responsabilità di catastrofe e la prevedibilità dell’evento, proprietaria della diga del Vajont. Leone, inoltre, si avvalse di un particolare istituto giuridico presente nel codice civile (la commorienza) che fece risparmiare all’Enel miliardi di vecchie lire: così moltissimi morti e superstiti non vennero mai risarciti.

Non c’è che dire, come presidente del consiglio promise giustizia che però come avvocato negò magistralmente.

Certo, mi si potrà obiettare che Leone non era più presidente del consiglio e non ancora presidente della Repubblica quando difese l’Enel, ma magari i superstiti si erano affidati anche alle parole non mantenute nel giorno del dolore.

Berlusconi all’epoca era un baldo giovanotto di 27 anni.

Ma in epoca più recente abbiamo avuto all’epoca del secondo governo Prodi (2006-2008) una legge finanziaria che riconosceva un contributo per il cambio di frigorifero. All’interno della coalizione di governo sedeva alla Camera l’On. Maria Paola Merloni, figlia dell’industriale degli elettrodomestici Vittorio che votò il provvedimento in violazione alla legge sul conflitto d’interesse. Stranamente il centrosinistra non si è preoccupato di migliorare la legge vigente varata dal centrodestra nella legislatura precedente. Anzi, si sono guardati bene anche dal rispettarla dal momento che la legge prevede una serie di adempimenti in capo a deputati, senatori e ministri che in molti non compirono.

Resta comunque il fatto che Berlusconi sia al governo non tanto per i suoi meriti ma per le mostruose carenze ed incongruenze della controparte. Se ci fosse una valida e seria controparte potrei valutarla. Ma anche no.

Quel “dopo tutto”, si riferisce alle innumerevoli cazzate sparate a livello internazionale nei piu’ importanti appuntamenti diplomatici a cui partecipiamo come paese.

Ma hai mai sentito parlare Dick Cheney il vicepresidente eletto degli USA? Durante la campagna elettorare è stato costretto al silenzio perché Obama avrebbe perso miseramente le elezioni se avesse continuato a parlare a ruota libera.

Ed i francesi non hanno apprezzato subito la situazione del loro presidente che dopo poche settimane dalle elezioni ha divorziato e dopo pochi mesi è convolato a nuove nozze.