Questa notte verrà ricordata per tanti e tanti anni, come ha detto Bertolaso si tratta del più violento disastro che ha colpito l’Italia dall’inizio del terzo millennio.
E questa notte la rete ha reagito in tempo reale, le notizie dai blog, ma soprattutto da twitter, sono arrivate in tempo reale. L’efficacia della piattaforma di microblogging è spaventosa, per questo Google mira a mettergli le mani sopra ma non riuscirà a farlo in tempi brevi.
Comunque il 2.0 ha superato per l’ennesima volta il mainstream.
E come l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia raccoglie informazioni direttamente presso le persone che hanno sentito il terremoto così dovrebbero fare la protezione civile e le altre amministrazioni.
La stessa protezione civile dovrebbe avvalersi di questi nuovi strumenti. Se avesse un canale twitter su cui dare notizie in tempo reale potrebbe raggiungere tantissime persone, soprattutto ai margini della zona colpita (immagino che a L’Aquila molti siano rimasti senza ADSL ed UMTS) per evitare danni maggiori (un po’ come per gli incidenti provocati dai curiosi).
Personalmente lancio una sottoscrizione a favore della Caritas diocesana de L’Aquila. Tutti i soldi ricevuti tramite PayPal indirizzati a scardovi@gmail.com verranno versati all’ente subito dopo Pasqua (pubblicherò lo screenshot del versamento).
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