Stop the spot #1

Dopo i precedenti post a tema ho pensato di attivare una rubrica aperiodica in merito di pubblicità controproducenti o comunque assurde.

Le vittime odierne sono lo spot radiofonico del Superenalotto ed il trailer televisivo di un film di Steven Seagal.

Il primo ha come protagonista Miss Superenalotto (se non erro una certa Chiara) a cui viene chiesto cosa farà con la vincita. E lei tutta convinta risponde che ne darà metà in beneficenza, metà li spenderà lei e l’altra metà non ci ha ancora pensato.

Appare subito evidente che la suddetta miss non appare molto intelligente e soprattutto è incapace di far di conto. Che lo scopo sia appunto quello di attirare al gioco persone che non si rendano conto che a vincere è solo il gestore del gioco stesso?

Molto più esilarante è il secondo. Dovendo mediaset promuovere la visione di un film di Seagal ed essendo quest’ultimo espressivo come un manichino impagliato, hanno pensato bene di dire grossomodo che Seagal è capace di mantenere la stessa espressione in qualunque situazione.

Se fossi nell’ufficio pubblicitario Apple lo assumerei subito, loro sono specialisti nel far passare un bug come se fosse un feature.

Alla prossima edizione di Stop the spot dove verranno evidenziate altre assurdità pubblicitarie.

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