Lucchetti e proprietà.

La nostra vita è costellata di lucchetti, di serrature che ogni giorno ci rallentano nelle più comuni attività ma che si accettano come un male necessario.

Quando uscite in bicicletta non perdete tempo a chiuderla con cura ad ogni sosta? Io ci ho provato una volta a non farlo, devo ancora ritrovarla.

E chi lascia aperta la porta di casa per non perdere tempo in una giornata di pioggia a cercare la chiave per entrare? Nessuno.

Il problema però è un altro, oggi ci troviamo con lacci e lacciuoli che ci fanno costantemente perdere tempo senza però proteggere la nostra proprietà, anzi, rendendoci impossibile il completo utilizzo.

Pensate ad un mondo in cui, dopo aver comprato e regolarmente pagato una bicicletta, ogni volta che volete farvi una pedalata dovete prima andare dal venditore a farvi aprire la serratura che poi immancabilmente si richiuderà alla sosta successiva.

@alebegoli: cinque minuti d'orologio di minacce legali all'inizio del DVD dei cartoni animati, giuro che d'ora in poi solo pirateria! (via: Mantellini)

O pensate se casa vostra, quella che avete pagato con il sudore della vostra fronte, prima di aprirvi la porta in una giornata di pioggia vi mostrasse un disclaimer in cui vi minaccia dicendo che se non siete i proprietari non potete entrare, non potete portare via nulla, non potete rivendervi la casa o regalarla all’amico dell’amico.

Chi di voi non scassinerebbe la propria bicicletta e la propria casa affinché rispondano solo a voi e non a chi ve le ha vendute?

E chi di voi, a questo punto, potendo trovare una bici già senza lucchetto ed una casa senza serratura temporizzata non opterebbe per queste soluzioni per il semplice fatto che sono più funzionali?

Allora chi comprerebbe un libro in formato elettronico sapendo che:

i libri in formato kindle (proprietario Amazon) sono leggibili su tutti i device ad eccezione degli altri ebook readers, perché Amazon ha rilasciato applicazioni iPhone iPad android Windows e Mac. I libri con drm Adobe (proprietà Adobe, e non Mondadori), sono leggibili su tutti gli ebook reader ad eccezione di Kindle (perché amazon non vuole) e su Windows e Mac perché Adobe ha rilasciato il client per quei sistemi operativi; non su iPhone iPad perché Apple non vuole. I libri venduti su ibooks con drm Apple (proprietà Apple) sono leggibili SOLO su iPhone e iPad (Sant’Apple è ad oggi il peggiore della lista).

Perché mai se io compro un prodotto non posso averne la piena ed assoluta disponibilità?

Il problema di questo mondo non sono i lucchetti, che servono a tutelare i proprietari dai malintenzionati, ma una assurda pretesa di riserva di proprietà anche ben oltre il termine del pagamento che impedisce ai proprietari (perché il DVD dei cartoni animati Alessandra l’ha regolarmente pagato per tutto il prezzo richiesto) di usufruire appieno e liberamente del suo acquisto.

Sono d’accordo che i titolari dei diritti tutelino i loro stessi diritti, ma non è sparando a tutti quelli che si avvicinano a casa si impedisce che entri il ladro. Perché il ladro entrerà comunque mentre il postino che ti porta una raccomandata con un assegno dentro si terrà bene alla larga. E magari consegnerà la busta al ladro con la speranza che quest’ultimo la porti a te.

Concludo con una violazione di copyright di una canzone di Luca Barbarossa che mi pare rappresenti bene la situazione.

Come siamo bravi
evitiamo le paure
come siamo bravi
allacciamo le cinture
ci metteremo il casco
anche per andare a piedi
viaggiare sul sicuro
come siamo bravi noi
al di qua del muro

Vivere, vivere
qui non si usa piu’
piangere, ridere
qui non si sbaglia piu’
questa paura d’amare
spiegamela tu
questa paura di andare
al di la’ del muro,
al di la’ del muro

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