Su invito di Mantellini scrito un post con questo titolo.

Non so cosa abbia scritto Beppe Grillo di tanto grave, gli giro serenamente al largo e non ho intenzione di andarlo a scoprire.

Del resto la figura politica del non faccio il politicante non mi interessa.

Almeno quando faceva il comico a tempo pieno faceva ridere, ora fa piangere come tutti gli altri. Con l’aggravante della vendita dei suoi santini et souvenir.

, ,

Internet fornisce certamente molte opportunità a tutti.

Ad esempio ora il mio post sul nuovo codice della strada e casco per la bici compare in prima pagina (se non in prima posizione) con molte combinazioni di keyword nonché, come di mostra lo screenshot qui a lato, anche in bella compagnia.

Più che del numero di emittenti televisive nelle mani del Presidente del Consiglio i politi dovrebbero interessarsi al miglioramento dell’accesso alla rete.

Il problema però è che poi loro stessi dovrebbero essere in grado di accedervi per sfruttare al meglio le opportunità che la rete offre.

, , , ,

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

via senato.it – La Costituzione – Articolo 21.

Ecco, perché ci sono in edicola tutte quelle riviste di dubbia moralità?

Cioè, davvero dobbiamo sorbirci quotidianamente le malefatte dei nostri politici tramite le intercettazioni piccanti?

Ricordiamo anche l’art. 27 quando recita

L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Ecco, la “legge bavaglio” ha come scopo la prevenzione della condanna mediatica prima di quella, eventuale, della magistratura.

Qualunque cittadino dovrebbe avere a cuore la tutela dell’intera Costituzione, e non solo degli articoli che gli vengono indicati.

, ,

Esordio disastroso per la Grecia, che ora rischia di trascinare a zero punti tutte le squadre europee.

via Spinoza » La voce del padrone [parte seconda].

In effetti per la Grecia una vittoria ai mondiali sarebbe stata utile per risollevare l’economia, considerando quando crescono i prezzi per ogni vittoria della nostra nazionale.

Ad esempio i mondiali sono sempre stati l’occasione migliore per aumentare i prezzi di carburanti e tabacchi. Per quanto riguarda i carburanti ora seguono l’andamento dell’Inter, ma per i tabacchi c’è ancora margine di manovra.

, , , , ,

Non c’è altra parola che possa usare: genio. Essì, prendetermi per matto ma devo dire che Berlusconi è un genio.

Dieci anni fa ha portato anche in Italia (perché mica sono nati qui i reality) il Grande Fratello, quella spazzatura che tutti dicono di non guardare ma che si perpetua perché al fin fine qualcuno che paga il conto c’è sempre. Un po’ come la vecchia DC.

E ci siamo così abituati ad infilarci nella vita degli altri che ora che una legge sacrosanta cerca di mettere un freno a questo abuso tutto italiano c’è si scandalizza di non avere più a disposizione un Truman Show in vasta scala.

Non perché sia giusto conoscere morbosamente certi fatti che nulla hanno a che vedere con noi individualmente né come collettività, molto spesso infatti non si tratta di fatti penalmente rilevanti. Ed anche se lo fossero non sta a noi in prima persona giudicarli, c’è infatti un potere, stabilito dalla Costituzione che tutti vogliono difendere pur ingnorandola, che ha il compito di giudicare e comminare le pene.

Che poi i tempi della giustizia siano un’altro caso italiano qui poco importa, non si può accelerare il processo portandolo su un giornale anziché in un’aula giudiziaria.

Ma perché dicevo che Berlusconi è un genio?

Perché oggi che lo stato viene nelle nostre tasche pesantemente ed indistintamente portandoci via 24.000.000.000,00 (ventiquattromiliardi/00) la domanda della signora Lucia non è sapere se si rimarrà i soldi per andare a comprare la verdura. No, lei vuole sapere se potrà ancora leggere su un qualunque gionale di gossip, come Repubblica 3000, se dui idioti avvoltoi si sono messi a ridere per una disgrazia da cui poi non hanno ricevuto un centesimo. Perché penalmente rilevante sarebbe stato se avessero ottenuto appalti per la ricostruzione imbrogliando, perché per quanto cinici se li avessero avuti onestamente non ci sarebbe comunque stato nulla di illegale. Per l’idiozia e per il cinismo non ci sono articoli del codice penale. Purtroppo.

Dieci anni di grande fratello e compari ci hanno fatto diventare così morbosi che ci impicciamo così tanto degli affari degli altri che dimentichiamo i nostri.

È un genio perché mentre ti fa guardare il dito che indica la luna con l’altra mano ti sfila il portafogli.

, , , ,

Senza le intercettazioni, ha detto Gramellini, non avremmo saputo nulla di quegli imprenditori che ridevano del terremoto. Ecco, è vero: non l’avremmo saputo. Non essendo però ancora previsti nel nostro codice i reati di cattiveria, cinismo e avidità, per quale ragione, domandiamo, la famosa “opinione pubblica” avrebbe avuto il diritto di conoscere il contenuto di quella telefonata?

via Left Wing | L’anticamera del komeinismo.

Perché loro ridevano pensando di arricchirsi, ma la loro avidità li ha tenuti fuori da tutti i cantieri.

Speriamo non inventino mai una macchina per leggere i pensieri, perché la magistratura sarebbe oberata di querele per diffamazione solo per aver pensato male di un’altra persona.

Io spero di poter essere libero di dire ancora della baggianate in privato certo di poter essere giudicato solo da un tribunale costituzionalmente istituito e solo per le mie azioni pubbliche ed effettive.

Finché due cinici parlano fra di loro al telefono sono solo affari loro, se invece commettono un reato allora la faccenda diventa affare di un tribunale. E solo dopo, quando il tribunale ha accertato il reato e comminato la pena si può parlarne come fatto oggettivo e non come gogna mediatica.

I giornali però dovrebbero crescere un po’ e farsi apprezzare e comprare per altri motivi più nobili ed i magistrati occuparsi più di amministrare la giustizia in tempi ragionevoli per tutti.

, ,

Manovra da 24 miliardi ma gli sprechi restano

via PALAZZO CHIGI9 MILIONI PER LE AUTO BLU | l’AnteFatto | Il Cannocchiale blog.

Prendo i numeri qui sopra e li gestisco come fa Quintarelli nei suoi frequenti giochini con le sanzioni agli operatori telefonici.

Se i 24 miliardi della manovra finanziaria fossero i 30mila euro dell’ipotetico amico di Quintarelli il taglio completo delle auto blu ammonterebbe a 11,25 euro l’anno di risparmio: meno di un caffè al mese.

È evidente che si può fare anche quello, ma si tratterebbe di un gesto più simbolico che funzionale ed aggrapparsi con l’intera prima pagina del giornale a questo è negare la realtà per mantenere alto l’odio (e magari la tiratura).

, ,

Avete mai pensato a cosa sarebbe il calcio se al posto della Nazionale avessimo la Squadra Statale di calcio? Già mi immagino maree di funzionari, almeno tre per ogni giocatore, che redigono verbali in triplice copia con la vecchia carta carbone.

Oppure se l’inno di Mameli fosse statale anziché nazionale, mi vedrei la SIAE a chiedere il balzello a tutti coloro che lo cantano… l’ha già fatto? In effetti sì, ma sarebbe certamente peggio. Sarebbe una cosa prettamente burocratica.

Insomma, la nazione è la nostra mamma, non per nulla il termine nazione ha la stessa etimologia di nascita.

Ben diverso è lo stato che a volte non coincide minimamente con la nazione (ad esempio lo stato Regno Unito include le nazioni di Inghilterra, Galles, Scozia ed Irlanda del Nord, al contrario la nazione Stati Uniti d’America include 50 stati) mentre altre volte la ricalca abbastanza dettagliatamente come ad esempio capita all’Italia.

E forse proprio questa coincidenza territoriale porta a fare confusione fra nazione e stato che al contrario sono ben distinti seppur collegati.

Come dicevo sopra lo stato rappresenta la burocrazia necessaria per la civile convivenza della nazione. Lo stato è laico perché è come la penna che scrive su un foglio, la nazione al contrario è colui che con la penna scrive. La penna è solo uno strumento, indispensabile per scrivere, non dotato di volontà, di orientamento.

Ovvio dunque che ci si richiami sempre allo stato laico, ma lo si fa senza tener conto della nazione. Sì da la colpa alla penna di ciò che è scritto sul foglio.

La nazione invece ha una definizione ben più sfuggente. Dice la Dichiarazione Universale dei Diritti Collettivi dei Popoli

Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato [...] costituisce un popolo. Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale. Ogni popolo ha il diritto ad affermarsi come nazione.

Si capisce dunque che non esiste nazione dove non esiste una cultura e la cultura della nazione italiana non può prescindere dal cattolicesimo. Basta salire su un tetto e guardarsi attorno per contare quanti campanili svettano sulle nostre città.

La cultura italiana è permeata di cattolicesimo, basti pensare a Dante o Manzoni.

L’arte italiana altrettanto, il monumento italiano più famoso nel mondo è la torre di Pisa, ovvero un campanile.

La musica, le stesse note musicali Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si derivano dalla prima sillaba di ogni verso dell’inno a San Giovanni (ok, Ut è stato sostituito da Do ma il resto non cambia).

Non vado oltre perché penso che sia chiaro il senso. La storia dell’Italia, della nazione italiana, è permeata fino al midollo del cattolicesimo.

Quindi coloro che chiedono a gran voce la laicità della penna dello stato dovrebbero soffermarsi a pensare se vogliono uno stato senza nazione, una penna statica, senza alcuno che la guidi. Al contrario se vogliono continuare ad avere qualcuno che usa la penna devono riconoscere la nazione italiana con profonde radici nel cattolicesimo.

Per assurdo chi grida a gran voce la laicità dello stato rischia di fare il gioco di coloro che vogliono smembrare l’Italia. Perché togliendo la storia e la cultura a cosa serve una nazione, a cosa serve il suo territorio? Alla nascita di altre nazioni che facciano capo ad uno stato diverso.

Io sono italiano, faccio parte della nazione italiana, con questa cultura, con questa storia. Se questo poi vuol dire sottostare alle leggi di questo stato nulla in contrario, finché le leggi non vadano contro la nazione.

P.S.: Secondo la Costituzione (Art. 67 e 87) i parlamentari rappresentano la Nazione ed il Presidente della Repubblica rappresenta l’unità nazionale.

, , , ,

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcune coppie gay che chiedevano la correzione del Codice Civile che pretende che a sposarsi siano un uomo ed una donna.

La Corte ha giustamente ricordato che l’Art. 29 della Costituzione parla di matrimonio e certamente a nessuno dei membri dell’Assemblea Costituente è mai passato per l’anticamera del cervello l’ipotesi di un matrimonio differente dai canoni classici.

Poi assurda l’ipotesi che questo limite sia incostituzionale per discriminazione. Come se io pretendessi di far rallentare tutti i corridori perché non riesco a stare al passo con loro.

, , , ,

Così un pacco editoriale che fino a ieri costava 0,97 centesimi (fino a 3 kg) da oggi costerà 7 euro. Il pesce d’aprile è veramente notevole!

Booksblog via Tempi record della burocrazia italiana: il 30… – A Life-hacker’s Tumblr.

Sarebbe il caso, prima di sparare e risparare stronzate, fare una rapida verifica.

Non è mai esistita in epoca recente una tariffa da 0,97 centesimi fino a 3 kg.

La tariffa era da 0,97 Euro (pari a 97 centesimi) fino a 2 kg ovvero la tariffa base per i pieghi di libri con riduzione per gli editori (ne ho diritto anche io anche se non l’ho mai sfruttata per una serie di assurdi limiti).

Ma soprattutto è una fandonia che ora la tariffa sarà di 7 Euro.

Resta in vigore, come le Poste stesse comunicano tramite questo PDF informativo (pagina 7), la tariffa piego di libri senza sconto per l’editore che è di 1,2787 Euro fino a 2 kg e di 3,9530 fino a 5 kg.

I grandi giornali prendono cantonate, ma non è che i blog di informazione specifica siano molto meglio. Peccato.

, , , , ,