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BlackBerry e Twitter.

Fino a qualche giorno fa usavo TwitterBerry con la beta 0.9 come client per Twitter per gestire il mio account @scardovi.

Però questo applicativo era di una lentezza esasperante nel download degli aggiornamenti.

Così ho trovato ÜberTwitter che, pur essendo solo alla beta 3, è decisamente più rapido e funzionale.

ub01Anche dal punto di vista grafico si presenta decisamente bene fatta eccezione per l’icona che è orripilante. Utile invece che segnali quanti, fra parentesi prima del nome dell’applicazione, cinguettii devi ancora leggere senza aprire l’applicazione stessa.

ub02Appena si apre il programma compare l’elenco dei twit più recenti come in qualunque applicazione analoga, l’elenco si aggiorna istantaneamente. Nessun paragone, come dicevo, con TwitterBerry. In caso di messaggi diretti a noi questi vengono evidenziati con uno sfondo giallo rendendoli così immediatamente riconoscibili.

ub03Cliccando su un twit lo apriamo rendendolo molto più leggibile, inoltre scopriamo in fondo vita morte e miracoli del twittatore.

ub04I menu in ogni schermata sono enormi, le funzioni (come anche le impostazioni) del programma sono tantissime ed ancora non ho finito di scoprirle. Tutto questo comunque non rallenta il mio BlackBerry 8100 anche se ho impostato di scaricare ogni 10 minuti i nuovi twit (e dunque l’applicativo rimane attivo in background e non chiuso).

ub07Ovviamente non può mancare la pagina per la composizione di un twit. Anche qui i menu consentono una serie vastissima di funzionalità compresa la geolocalizzazione tramite GPS interno o da cella telefonica e l’inserimento di un’immagine nel twit.

ub06Fra le funzioni interessanti ci sono i trending topics ovvero gli argomenti di cui si parla maggiormente, in questo periodo ad esempio non può mancare #IranElections.

Lascio a voi lettori la parola, quali altre funzioni interessanti avete trovato in ÜberTwitter? In alternativa quale altro programma per twitter usate nei vostri BlackBerry?

BlingBall, l’erede di ColorPearl.

Se non sapete cosa sia ColorPearl potete evitare direttamente questo post.

Se invece anche voi, dopo aver aggiornato il vostro BlackBerry 8100 al firmware 4.5 ne sentivate nostalgicamente la prematura scomparsa avete di che essere felici.

È arrivato infatti l’erede: BlingBall.

Lo potete trovare su BlackBerryForums (è richiesta la registrazione), non è disponibile via OTA dunque si installa dal PC. Dopo l’installazione è stato necessario (è non sono l’unico) un riavvio forzato del sistema rimuovendo la batteria per farlo comparire fra le impostazioni del BlackBerry.

Che dire, fa egregiamente il suo lavoro, il medesimo che faceva in precedenza ColorPearl ovvero dare un po’ di colore e personalità alla trackball dell’8100.

Google Chrome: seconde impressioni.

The big hype ...Image by Doblonaut via Flickr

Torno sull’argomento Google Chrome dopo un po’ di utilizzo.

Confermo le impressioni estremamente positive sulla rapidità di rendering delle pagine.

Dal mio punto di vista Chrome non è nato per fare il browser nel senso stretto del termine, non parte per fare le crociate contro IE o FF.

Perché in questo senso, seppure in versione beta, la mancanza di gestione dei feed RSS o dei plugin come FireFox sarebbe una limitazione assurda.

Al contrario la sua velocità focalizzata nella presentazione di pagine HTML statiche e dinamiche lo rende un perfetto supporto per le applicazioni web. Prime fra tutte quelle di Google Docs.

Ma ovviamente non esiste solo Google Docs, ad esempio io l’ho già adottato come applicativo del BackOffice. Ci sono acluni difettucci che vorrei sistemare, forse già si può e dovrei solo dare un’occhiata. Il primo è che creando il link all’applicazione web Chrome diventa sono ed esclusivamente la cornice, dunque scompaiono i pulsanti avanti ed indietro che invece spesso mi farebbero comodo, rimangono con il pulsante destro ma non è la stessa cosa. L’altro problema non letale ma sicuramente scomodo è nel download dei documenti generati. Preferirei che li aprisse in automatico senza salvarli ma non ho trovato l’opzione. Prima scarica e salva, poi ci si deve cliccare sopra nella barra in basso per aprirlo.

Probabilmente diventerà anche il browser predefinito per l’inserimento degli ordini telefonici (e magari pure per l’home banking) proprio per la sua velocità di risposta. Tutte attività che non sono né social né orientate alla navigazione. Il lavoro nasce, si svolge e muore all’interno di un solo sito, una sola interfaccia grafica e poche pagine in tutto che accettano l’input e restituiscono l’output elaborato dal server.

È il primo passaggio per il ritorno a terminali stupidi, di basso prezzo e volendo di molteplici forme e dimensioni che al posto di elaborare e memorizzare in locale lo facciano in remoto da qualche parte di un pianeta sempre connesso.

La strada verso il grande fratello che conosce e diventa padrone di tutto e di tutti, compreso il refuso nella EULA, è aperta. E molto veloce.